La stampa ai tempi del Draghistan. “Siamo alla demenza servile”. Cavalli stronca gli applausi dei giornalisti al premier: “I media hanno abdicato al loro ruolo di controllo”

Giulio Cavalli, scrittore e artista, esprime un giudizio molto severo nei confronti dei giornalisti plaudenti durante la conferenza stampa di Draghi.

La stampa ai tempi del Draghistan. “Siamo alla demenza servile”. Cavalli stronca gli applausi dei giornalisti al premier: “I media hanno abdicato al loro ruolo di controllo”

Una stampa che โ€œha abdicato al proprio ruoloโ€, in ossequio โ€œallโ€™uomo forteโ€. Giulio Cavalli, scrittore e artista, esprime un giudizio molto severo nei confronti dei giornalisti plaudenti durante la conferenza stampa di ieri del premier Mario Draghi (leggi l’articolo).

Qual รจ il giudizio sullโ€™accoglienza riservata a Draghi?
โ€œSiamo alla demenza servile. La stampa ha deciso di abdicare dal ruolo di controllo, e questo era giร  avvenuto da tempo. Ma mi sembra una pessima notizia che ci sia addirittura una stampa in appoggio extraparlamentare al governo. E tra lโ€™altro รจ una pessima notizia anche per Draghi, che invece pare compiaciutoโ€.

Come spiega questo approccio nei confronti di un capo di governo, che con i giornalisti non parla molto?
โ€œCโ€™รจ uno storico innamoramento, di un pezzo del Paese, nei confronti dellโ€™uomo forte. In questo caso ha la qualitร  di non apparire ruvido, ma addirittura dolce e rassicurante. รˆ il prodotto perfetto per essere inoculato. Ricordo gli strepiti degli amanti della Costituzione, quando Giorgetti propose il semipresidenzialismo. Rilevo che un semipresidenzialismo di fatto ci sia giร โ€.

Per quale motivo?
โ€œDraghi continua con la manfrina della sovranitร  del Parlamento. Ma poi indica quale debba essere la maggioranza per eleggere il presidente della Repubblica, suggerisce cosa debba fare un presidente del Consiglio, diventando esecutore della presidenza della Repubblica. Detta tempi e modi: un gesto che sarebbe inaccettabile anche per un presidente della Repubblica giร  elettoโ€.

A un altro premier, come Conte, sarebbe stato riservato lo stesso trattamento?
โ€œMi baso sui dati scientifici come ha detto Draghi, tra lโ€™altro sbagliando tutti quelli che ha citato. La situazione, un anno fa, era pressochรฉ identica per i ricoveri e le terapie intensive. Il governo decise di intervenire duramente. Oggi, invece, si รจ deciso di non decidere fino alla cabina di regia, in cui lโ€™unico dato certo รจ lโ€™utilizzo delle mascherine allโ€™aperto. Significa fare la guerra a Omicron con le spade di legno. Lo avesse fatto Conte, sarebbe stato massacratoโ€.

Eppure, per citare Draghi, i dati scientifici non dovrebbero essere interpretabiliโ€ฆ
โ€œNello scorso anno, gli eventuali errori sulle valutazioni sanitarie erano attribuiti a Conte, e non al ministro Speranza. Invece oggi se viene fatto qualcosa di buono รจ merito di Draghi, se ci sono cose criticabili, รจ responsabilitร  di Speranza. Un giochino infantileโ€.

Tra le cose criticabili cโ€™รจ anche il continuo cambio di durata del Green Pass?
โ€œDraghi ha dichiarato il falso, quando ha detto che il suo governo ha sempre preso decisioni su basi scientifiche. Nemmeno il piรน ottimista dei virologi ha detto che il vaccino potesse garantire copertura per la durata decisa, inizialmente, del green pass. Poi ha appoggiato una comunicazione che, in modo irresponsabile, ha identificato nel vaccino la soluzione finale di una pandemia per sua natura imprevedibile. Questo doping dellโ€™ottimismo si sta trasformando da patologico in fisiologico e rappresenta il miglior regalo ai no-vaxโ€.

รˆ mancato un dibattito sui contenuti, per esempio la Legge di Bilancio che il Parlamento ha letto in poche ore?
โ€œDraghi รจ un amministratore delegato, nominato presidente del Consiglio. Ed รจ uno dei peggiori nella conoscenza e nella sensibilitร  delle dinamiche democratiche. Utilizza il proprio ruolo da amministratore delegato, il Parlamento รจ stato reso cosรฌ un pulsantificioโ€.

Con quali conseguenze?
โ€œNel momento in cui si appoggia un governo apolitico o impolitico, รจ normale che si atrofizzino gli strumenti della democrazia. Ciรฒ che mi preoccupa รจ che un giorno quel muscolo atrofizzato sarร  a disposizione di populismi e sovranismi, comunque di figure dallo spessore etico diverso da quello di Draghi, che in questo non rappresenta un pericoloโ€.

Si stanno creando dei precedenti pericolosi per la democrazia?
โ€œSiamo un Paese mai abituato alla dissidenza e al dibattito. Con Draghi cโ€™รจ un ottundimento ancora piรน evidente. Complice la pandemia, in molti si sono convinti che il fine giustifichi i mezzi. Ma i mezzi sono la politica e la democraziaโ€.