Profughi Ucraina, al via l’erogazione del contributo di sostentamento

Profughi Ucraina, il contributo di sostentamento di 300 euro al mese è destinato a 36mila persone attualmente accolte in Italia.

Da oggi i profughi giunti in Italia dall’Ucraina potranno recarsi in un qualsiasi ufficio di Poste Italiane  per riscuotere il contributo di sostentamento di 300 euro previsto dal Governo, per i mesi di marzo e aprile. Il contributo spetta agli ucraini che hanno presentato domanda entro il 9 maggio scorso e per i quali il Dipartimento della Protezione civile ha completato tutti i controlli.

Profughi Ucraina, il contributo di sostentamento di 300 euro al mese è destinato a 36mila persone

Si tratta di 22mila contributi per una platea complessiva di circa 36mila persone (di cui quasi 14mila minori). Il pagamento del contributo relativo al mese di maggio e quello delle rimanenti domande avverrà a partire dal 10 giugno.

“La piattaforma è attiva da meno di un mese e abbiamo lavorato incessantemente per raggiungere questo obiettivo” afferma in una nota il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. “Per venire incontro alle esigenze della popolazione ucraina siamo riusciti ad anticipare di due settimane l’erogazione dei primi contributi – ha aggiunto Curcio -, inizialmente prevista nella seconda settimana di giugno e siamo particolarmente soddisfatti di questo risultato”.

“È evidente – ha detto ancora il capo del Dipartimento della Protezione civile – che a fronte di questi numeri si possano presentare alcune criticità puntuali, ma lavoreremo per risolverle e il nostro contact center è a disposizione di chiunque avrà bisogno di aiuto o chiarimenti”.

È prevista un’integrazione di 150 euro al mese per ciascun minore di 18 anni

Nel dettaglio, il sostegno destinato ai profughi dell’Ucraina prevede un contributo di 300 euro al mese per ogni persona e un’integrazione di 150 euro al mese per ciascun minore di 18 anni al seguito (leggi l’articolo).

“Per la riscossione – spiega il Dpc – basterà presentarsi in un qualsiasi sportello postale e presentare il documento di identità con cui è stato richiesto il permesso di soggiorno per protezione temporanea e la ricevuta della domanda rilasciata dalla Questura, dove è indicato il codice fiscale. Si avranno a disposizione 2 mesi di tempo per ritirare il sostegno economico, trascorsi i quali il contributo sarà revocato”.

Il sostegno, aggiunge ancora la Protezione civile, può essere richiesto entro il 30 settembre 2022 e viene riconosciuto per un massimo di tre mesi dalla data riportata sulla ricevuta di presentazione della domanda di permesso di soggiorno; in base al periodo trascorso tra la domanda e la richiesta di contributo, può essere riconosciuto per una quota mensile, per due o per l’intero ammontare.

“È utile ricordare che il contributo è destinato a coloro che hanno presentato domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea rilasciato dalla Questura i quali si trovino, o siano stati, in condizione di autonoma sistemazione, vale a dire presso parenti, amici o famiglie ospitanti per almeno dieci giorni nell’arco di un mese”.

“Non possono chiedere il contributo coloro i quali siano alloggiati presso strutture messe a disposizione dallo Stato italiano (Cas-Centri di assistenza straordinaria, Sai-Sistema di accoglienza e integrazione, strutture per l’accoglienza diffusa, alberghi messi a disposizione dalle Regioni e Province Autonome)”.