di Stefano Sansonetti
Dopo una serie impressionante di bozze, che fino allโultimo hanno avvolto nella nebbia la reale portata delle misure, lโultima versione della manovra fa salire di 40 milioni di euro il โbottinoโ a disposizione dellโAgenzia delle entrate. Se fino alla scorsa settimana la struttura, guidata da Attilio Befera, poteva contare su 330 milioni di euro per la lotta allโevasione e la riforma del catasto, adesso la cifra รจ salita a 370 milioni. Lโultimo testo della legge di stabilitร , in particolare, lascia immutati per il 2014 i 100 milioni di euro stanziati per le spese di funzionamento dellโAgenzia, che in una prima versione erano appositamente destinati alla lotta allโevasione fiscale. Cambia, invece, la distribuzione delle risorse per la riforma del catasto.ย Nella precedente versione della manovra, a tal fine, si prevedeva lo stanziamento di 30 milioni per il 2014 e di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015 e 2016. Ora la tranche da 30 milioni viene abbassata a 20, mentre si prevede un finanziamento da 50 milioni per ciascuno degli anni dal 2015 al 2019. Viene compreso, quindi, un maggior numero di anni, anche se il singolo stanziamento per esercizio viene dimezzato. Ma il saldo finale รจ maggiore. Se infatti prima, per la riforma del catasto, erano destinati 230 milioni dal 2014 al 2016, adesso ne vengono messi a disposizione 270 dal 2014 al 2019. Queste risorse, spiega lโultimo testo, dovranno essere utilizzate per riformare il sistema catastale cosรฌ come si prevede allโinterno della delega fiscale. Inutile osservare che della riforma del catasto si parla ormai da decenni. Nel corso del tempo si sono succedute numerose promesse, ma i tentativi che ne sono seguiti non hanno prodotto gli effetti sperati. La materia catastale, peraltro, รจ tradizionalmente di competenza dellโAgenzia del territorio, che perรฒ ormai da qualche mese รจ stata inglobata allโinterno dellโAgenzia delle entrate guidata da Befera. Questo per dire che le risorse, in ogni caso, verranno gestite dalla stessa struttura. Adesso non rimane che aspettare il passaggio parlamentare della legge di stabilitร , il vero banco di prova della tenuta dellโimpianto complessivo delle misure in essa contenute.
31/07/2026
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