Incubo caro carburanti: per effetto delle nuove accise, il prezzo del gasolio supera quello della benzina

Per la prima volta da tre anni il gasolio costa più della benzina. Accise e biocarburanti spingono i prezzi alla pompa.

Incubo caro carburanti: per effetto delle nuove accise, il prezzo del gasolio supera quello della benzina

Per la prima volta dopo tre anni il gasolio torna a costare più della benzina. Un sorpasso che non si registrava dal febbraio 2023 e che segna una nuova fase nella corsa dei prezzi dei carburanti, influenzata dalle nuove accise entrate in vigore dal primo gennaio e che si prospetta come una stangata per gli automobilisti.

Secondo i dati medi nazionali, questa mattina il prezzo del diesel ha raggiunto 1,666 euro al litro, superando quello della benzina ferma a 1,650 euro. Un’inversione storica se si considera che negli ultimi anni il gasolio aveva mantenuto un costo inferiore, fatta eccezione per i mesi immediatamente successivi all’invasione russa dell’Ucraina e alla crisi energetica che ne era seguita.

Incubo caro carburanti: per effetto delle nuove accise, il prezzo del gasolio supera quello della benzina

Alla base del riallineamento c’è innanzitutto il nuovo assetto delle accise. Il taglio applicato alla benzina ha infatti spinto il prezzo della verde ai livelli più bassi dal 19 dicembre 2022, mentre il gasolio ha risentito di una rimodulazione meno favorevole. A questo si aggiunge un altro fattore entrato in vigore con l’inizio del nuovo anno: l’aumento del costo di miscelazione dei biocarburanti.

Come rilevato da Staffetta Quotidiana, l’innalzamento della quota d’obbligo di biocarburanti ha comportato un aggravio compreso tra 1,5 e 2 centesimi al litro. Un aumento che, almeno sulla carta, avrebbe potuto essere compensato dal calo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, scese tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 proprio della stessa entità. Tuttavia, questa flessione non si è tradotta in un beneficio per gli automobilisti, lasciando invariati – o in alcuni casi più alti – i prezzi alla pompa.

Il risultato è un nuovo equilibrio che pesa soprattutto su trasportatori, pendolari e famiglie, in un momento in cui l’attenzione al costo dei carburanti resta altissima.

Ecco i nuovi prezzi

Ma a quanto corrispondono i nuovi prezzi? A chiarirlo sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati da Staffetta Quotidiana.

Stando alla rilevazione condotta su circa 20mila impianti emerge che la benzina self service ha raggiunto quota 1,650 euro/litro (-21 millesimi, compagnie 1,647, pompe bianche 1,654), mentre il diesel self service tocca i 1,666 euro/litro (+21, compagnie 1,673, pompe bianche 1,649).

Per quanto riguarda la benzina “servita” il prezzo sale a 1,798 euro/litro (-26, compagnie 1,834, pompe bianche 1,728), con il diesel “servito” che tocca quota 1,803 euro/litro (+23, compagnie 1,848, pompe bianche 1,719).

Va meglio per il gpl con il servito a 0,688 euro/litro (invariato, compagnie 0,699, pompe bianche 0,676) e il metano servito a 1,394 euro/kg (invariato, compagnie 1,411, pompe bianche 1,380). Per quanto riguarda il gnl il prezzo arriva a 1,216 euro/kg (+2, compagnie 1,219 euro/kg, pompe bianche 1,213 euro/kg).

Questi, invece, sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,744 euro/litro (servito 2,010), gasolio self service 1,767 euro/litro (servito 2,033), Gpl 0,830 euro/litro, metano 1,486 euro/kg, Gnl 1,265 euro/kg.