Il caro carburanti continua a pesare sulle tasche degli automobilisti, con un quadro che resta disomogeneo: la benzina si mantiene stabile, mentre il diesel torna a salire, sia in modalità self service sia al servito. È quanto emerge dall’ultima rilevazione di Staffetta Quotidiana, che fotografa l’andamento dei prezzi praticati su circa 20mila impianti in tutta Italia.
Secondo i dati comunicati all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio nazionale della benzina in modalità self si attesta a 1,636 euro al litro, senza variazioni rispetto alla precedente rilevazione. Una stabilità che riguarda sia le compagnie (1,638 euro) sia le cosiddette pompe bianche (1,631 euro). Diversa la situazione per il gasolio self, che sale a 1,669 euro al litro, con un aumento di quattro millesimi: più caro presso le compagnie (1,676 euro) rispetto agli impianti indipendenti (1,655 euro).
Caro carburanti, benzina stabile ma il diesel torna a salire: i prezzi aggiornati
Lievi rincari anche sul fronte del servito. La benzina raggiunge 1,779 euro al litro, mentre il diesel tocca 1,810 euro, con incrementi più marcati proprio per il gasolio. In questo segmento il divario tra marchi tradizionali e pompe bianche resta significativo, superando in alcuni casi i dieci centesimi al litro.
Sul fronte dei carburanti alternativi, il Gpl rimane stabile a 0,688 euro al litro, mentre il metano registra un leggero aumento, salendo a 1,397 euro al chilogrammo. Invariato anche il Gnl, fermo a 1,212 euro/kg.
Prezzi decisamente più alti si registrano sulle autostrade, dove la benzina self service arriva a 1,730 euro al litro e il gasolio a 1,774 euro, con il servito che sfiora o supera la soglia dei due euro. Un dato che conferma come i rifornimenti sulla rete autostradale restino la scelta più onerosa per gli automobilisti.