“Non appare una questione tecnica del tram, è molto legata al conducente”, così ieri il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato a caldo l’incidente che ha coinvolto un tram della linea 9 in viale Vittorio Veneto, pieno centro, ieri pomeriggio, verso le 16.
Due morti e 40 feriti
Il mezzo è deragliato finendo la sua corsa fuori dai binari contro un palazzo e investendo delle persone, alcune rimaste incastrate sotto il mezzo. Il bilancio è di due morti (un italiano residente di Abbiategrasso e un immigrato di cui non si hanno ancora le generalità) e almeno 40 feriti. ll sindaco ha poi confermato che “i feriti erano quasi tutti sul mezzo. Per fortuna era un momento in cui non c’era molta gente, altrimenti la tragedia sarebbe potuta essere anche più grave”, ha detto. Sotto choc i testimoni: “Ho pensato al terremoto” – ha raccontato un passeggero -. “Ero seduto e sono finito per terra, insieme agli altri. È stato terribile. La gente perdeva sangue”.
Sala “suggerisce” l’errore umano
Rispondendo a chi chiedeva se il deragliamento fosse dovuto a un guasto del mezzo – uno dei Tramlink bidirezionale di ultima generazione in servizio da circa un anno, lungo 25 metri e composto da tre carrozze comunicanti – Sala ha risposto: “il mezzo è nuovo, l’autista è molto esperto, in servizio da solo un’ora, quindi non in straordinario”. “La cosa un po’ particolare – ha proseguito il primo cittadino – è che è stata saltata una fermata, e quindi aggiunge un elemento di più a quello che è successo”.
Per il sindaco “ci sono molti video e la dinamica abbastanza chiara: il tram arrivava in velocità, ripeto, la cosa strana è che salta la fermata prima”. Il primo cittadino ha spiegato che il tram si è diretto verso sinistra, rispetto alla direzione di viaggio, “perché lo scambio era orientato verso sinistra e l’autista avrebbe dovuto orientarlo per andare dritto: perché non l’ha fatto?”. Per quanto riguarda le condizioni del conducente “in questo momento è in ospedale e verrà sentito, è in buone condizioni”.
Per la Procura, invece, tutte le piste sono aperte
Sul posto si è recato anche il Procuratore generale di Milano, Marcello Viola, che ha parlato di “un impatto devastante”. Il procuratore e la pm Calanducci sono molto meno sicuri dell’errore umano rispetto a Sala. Per gli inquirenti, da quanto riferito, allo stato è molto difficile individuare le cause di quello che è successo. Gli accertamenti saranno complessi e lunghi e la Procura è già pronta a nominare un consulente tecnico per le analisi cinematiche nel fascicolo per omicidio e lesioni colpose. Saranno visionate anche le immagini delle telecamere della zona e quelle interne del mezzo sotto sequestro.
Sicuramente il tram andava troppo veloce
Stando alla prima ricostruzione, il tram viaggiava ad una velocità sicuramente troppo elevata e ha curvato uscendo dai binari. Ha urtato anche contro un albero, che potrebbe aver attenuato in parte la velocità, e si è schiantato contro un edificio. Su quella tratta lungo viale Vittorio Veneto, all’angolo con via Lazzaretto, c’è un incrocio tra binari e linee e, quindi, si dovrà verificare se possa essersi trattato di un problema allo scambio. Si è ipotizzato anche un malore del conducente, ma al momento gli inquirenti spiegano che non ci sono certezze su alcuna delle ipotesi al vaglio. Saranno effettuate anche le autopsie sulle due vittime.
I sindacati vogliono incontrare Atm
Secondo le Segreterie regionali e territoriali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil “oggi è innanzitutto il tempo del silenzio e del rispetto per chi è stato colpito da questo dramma. Contestualmente, sentiamo il dovere di agire per comprendere le cause di quanto accaduto. Per questa ragione, richiederemo con urgenza un momento di confronto con l’azienda: è necessario approfondire tempestivamente le dinamiche dell’incidente”.
“Profondo cordoglio per il grave incidente avvenuto a Milano” è stato espresso dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, “A titolo personale e a nome dell’intero Governo”.