Mentre Giorgia Meloni decide di snobbare il Parlamento e di rifugiarsi in un monologo alla radio, a riferire alla Camera e al Senato sul nuovo conflitto in Iran โ innescato dai raid di Usa e Israele โ tornano, a pochi giorni di distanza, i ministri Antonio Tajani (Esteri) e Guido Crosetto (Difesa). La premier preferisce i microfoni di Rtl 102.5. In Aula, invece, arrivano i suoi, con lโimpressione di un governo che rincorre gli eventi e li racconta a posteriori. Il risultato รจ unโItalia che, nel pieno di una crisi internazionale drammatica, non ha il coraggio di dire dove si colloca (ovvero con Washington e Tel Aviv) e con quali limiti intende muoversi.
Intervistata in radio, Meloni evita accuratamente una parola di condanna dellโoffensiva Usa-Israele. Dice di essere preoccupata per โil conflittoโ e per โil rischio di escalationโ, soprattutto per la reazione iraniana che โsta sostanzialmente bombardandoโ i Paesi vicini, compresi quelli che si erano spesi per un accordo sul nucleare. E aggiunge di essere โovviamente preoccupataโ per le ripercussioni sullโItalia. Ma la linea resta quella di sempre: prudenza sui toni, poca chiarezza sulle responsabilitร , nessun segnale di distanza da Donald Trump e Benjamin Netanyahu. A rompere lโambiguitร , perรฒ, รจ Crosetto.
Crosetto: raid Usa-Israele fuori dal diritto internazionale
In Aula, rispondendo alle proteste dellโopposizione sullโoffensiva americana e israeliana, ammette: โCerto che รจ stata al di fuori delle regole del diritto internazionaleโ. Poi rincara: โร una guerra partita allโinsaputa del mondo e che ora ci si trova a gestireโ. Il problema dellโItalia, sostiene, รจ amministrare le conseguenze di una crisi โesplosaโ e โnon volutaโ. Tradotto: mentre Palazzo Chigi prova a non esporsi, il ministro della Difesa finisce per dire ciรฒ che la premier non vuole pronunciare, lasciando aperta una domanda scomoda: se รจ fuori dalle regole, perchรฉ il governo non lo dice con la stessa nettezza?
Opposizioni in trincea
Glielo fanno notare le opposizioni. Elly Schlein chiede se quelle parole siano la posizione dellโintero esecutivo o solo del ministro: โLe รจ sfuggito che gli attacchi allโIran erano fuori dal diritto internazionale. Ci ha messo sei giorni. Mi interesserebbe capire cosa ne pensa Meloni. Non potete rimanere schiacciati dalle strategie di Trump e Netanyahuโ, dice la leader dem.
Tajani prova a spostare lโasse sul โquadro complessivo del diritto internazionaleโ. Richiama il caos in Ucraina, come ha fatto Meloni, e sostiene che molte cose, da anni, accadono fuori dal diritto internazionale, โperchรฉ purtroppo chi dovrebbe garantire il diritto internazionale, cioรจ le Nazioni Unite, vedono nel Consiglio di Sicurezza un Paese che ha invaso un altro Paese non proprio rispettando le regole del diritto internazionaleโ. Un ragionamento che, perรฒ, scivola nella normalizzazione: se le regole non funzionano piรน, allora valgono โfino a un certo puntoโ anche qui, come ha giร avuto modo di dire Tajani.
Il tema delle basi italiane
Il leader del M5S, Giuseppe Conte, sposta il tiro sul punto piรน sensibile: lโuso delle basi Usa in Italia. Accusa Meloni di essere โscappata dal Parlamentoโ e di aver scelto โun monologo in radioโ mentre lโItalia avrebbe bisogno di risposte. Sigonella, infrastruttura strategica Usa in Sicilia, oggi รจ utilizzata per rifornimento, logistica e sorveglianza, in base ai trattati. Ma se Washington, per esempio, intendesse impiegare lo scalo come โtrampolino di lancioโ per operazioni belliche โ come gli attacchi contro Teheran โ servirebbe lโok del governo italiano. La premier risponde che โnon siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerraโ e che, al momento, โnon cโรจ nessuna richiestaโ per un utilizzo bellico delle basi. Dice che si resta dentro le autorizzazioni previste dagli accordi per attivitร logistiche e โnon cineticheโ; se arrivassero richieste diverse, la competenza sarebbe del governo, โinsieme al Parlamentoโ.
Condanne mancate e coinvolgimenti
โPerchรฉ non condanni questi attacchi unilaterali? Offrirete le nostre basi per iniziative in violazione del diritto internazionale?โ, chiede lโex premier. Nel frattempo, perรฒ, lโiniziativa del governo si sposta anche sul terreno operativo. ร previsto a breve un provvedimento che dispone lโinvio di sistemi di difesa aerea in Medio Oriente per i Paesi del Golfo che ne hanno fatto richiesta, come Qatar, Emirati e Kuwait. Il pacchetto prevede dispositivi anti-drone e strumenti antimissilistici; per questo รจ molto probabile lโinvio del potente sistema SAMP/T. Da un punto di vista normativo non รจ ancora chiara la modalitร dellโinvio: di sicuro il provvedimento deciso dal governo dovrร poi superare lโesame delle Aule.
In coordinamento con Spagna, Francia e Olanda, nei prossimi giorni lโItalia invierร inoltre una nave a protezione della difesa aerea di Cipro, dopo che lโisola รจ finita nel mirino dei missili iraniani.
La risoluzione di maggioranza e quella delle opposizioni
Ritornando perรฒ alle basi militari Usa in Italia, Pd, M5S e Avs presentano una risoluzione che impegna lโesecutivo a non autorizzarne lโuso per attacchi contro lโIran e a non fornire supporto militare a una guerra ritenuta contraria al diritto internazionale. Il Parlamento approva perรฒ la risoluzione di maggioranza: da un lato โconfermaโ il rispetto del quadro giuridico degli accordi vigenti nellโutilizzo delle installazioni militari concesse alle forze statunitensi; dallโaltro impegna il governo โa partecipareโ allo sforzo comune Ue per sostenere โ โin caso di richiestaโ โ Stati membri nella difesa da attacchi missilistici o via droni.
Tradotto: un via libera condizionato, ma pur sempre un via libera. Il paradosso รจ che, mentre Palazzo Chigi ripete di non voler โentrare in guerraโ, lโorizzonte degli impegni si allarga: tra autorizzazioni, sistemi di difesa e missioni navali, la prudenza proclamata rischia di restare solo una formula.
L’abisso di Crosetto
Proprio mentre Crosetto lancia lโallarme. โร una situazione drammatica. Sono convinto che negli ultimi decenni non si sia mai arrivati sullโorlo dellโabisso come si รจ arrivati adessoโ, dice il ministro. โLโEuropa รจ impossibilitata a fermare questa guerra. Puรฒ, coordinandosi, gestire le conseguenze di questa guerra. Non esiste un solo Paese Europeo, nessuno al mondo, o neppure tutti i Paesi europei uniti, che possano convincere Israele o gli Stati Uniti domani a interrompere questa guerraโ, ha aggiunto Crosetto.