Le Lettere

L’aggressore e l’aggredito

Occidente mai così ipocrita come ora. Gli Usa fingevano di negoziare con l’Iran, era fissata una riunione a Ginevra nei giorni successivi, e invece hanno attaccato. Ma nessuno dice “c’è un aggressore e un aggredito”?
Salvo Valente
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Gentile lettore, è anche peggio di come lei dice. Nelle loro giaculatorie da farisei i leader europei accusano l’Iran del grave reato di difendersi! Avrà sentito Meloni, Tajani, Crosetto, Macron e compagnia bella: i missili americani e israeliani sull’Iran sono okay, ma quelli iraniani su Arabia Saudita, Emirati, Kuwait, Qatar e Oman sono “ingiustificati”. Quei paesi ospitano basi americane, concedono l’uso del loro spazio aereo e da lì partono caccia e bombardieri che attaccano l’Iran, ma se l’Iran colpisce quelle basi cercando di mettere fuori uso le piste o distruggere i depositi di munizioni, per gli ipocriti europei non è legittima difesa: è un’aggressione, un’irresponsabile escalation. Anzi, la guerra è colpa di Putin: lo ha detto (davvero) Meloni al Tg5 di lunedì. E nessuno s’azzardi a dire che l’attacco all’Iran è privo di qualsivoglia base legale, perché il tedesco Merz, che ha studiato la lezione del professor Tajani (“il diritto vale fino a un certo punto”), ha già detto che non è il momento di perdersi dietro ai cavilli legali e ha aggiunto che la Germania “trarrà lucide conclusioni per le proprie azioni”, cioè anche Berlino, come Londra e Parigi, non vede l’ora di aiutare gli aggressori, sotto la guida dell’élite sion-americana popolata da pedofili, infanticidi, stupratori, satanisti e torturatori di bambini. È la Epstein élite. Però il demonio era Khamenei.

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