Quasi un contenzioso su due aperto davanti al Tar della Lombardia nel 2025 rè stato intentato da un insegnante o un docente contro il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Una massa di richieste che stanno comportando “a Milano” così come “in tutta Italia” esborsi “significativi – ed evitabili – per spese legali a carico del Ministero” di Giuseppe Valditara.
A lanciare l’allarme ieri Marco Buricelli, neo-presidente del Tar Lombardia, sezione di Milano, in una nota riassuntiva dei dati del 2025 redatta in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2026 della giustizia amministrativa.
Su 5.280 ricorsi, 2.300 riguardano la Carta del docente
Su 5.280 ricorsi al Tar al 31 dicembre 2025 (aumenti dai 3.400 del 2024), circa 2.300 riguardano la Carta del docente e la “tendenza non accenna a diminuire” nei primi mesi del 2026. Sono cause, spiega il capo dei giudici amministrativi lombardi, aperte per chiedere di “eseguire numerosissime sentenze del giudice ordinario del lavoro di condanna del Ministero dell’Istruzione” e obbligarlo a “versare, agli insegnanti a tempo determinato con incarico annuale”, che sono stati “equiparati dalla Corte di Giustizia Ue e dalla Cassazione Lavoro ai docenti a tempo indeterminato”, il cosiddetto ‘bonus’ dei 500 euro annui per acquistare beni e servizi utili alla formazione professionale continua.
Il Miur “Già eseguite 94.120 sentenze”
Contattato da La Notizia, il Miur ha precisato che “l’azione di coordinamento avviata dal Ministero con gli Uffici Scolastici Regionali ha permesso di imprimere un’importante accelerazione alla gestione del contenzioso e assicurare tempi più rapidi”. “Ad oggi”, sottolinea Antonella Tozza, Direttore generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, “sono state eseguite complessivamente 94.120 sentenze, pari alla quasi totalità di quelle ricevute dagli Uffici”.
“L’impatto economico di tale operazione è imponente”, aggiunge il Miur, “grazie alle innovazioni procedurali introdotte dal Ministero, sono stati erogati pagamenti per un totale di 157.089.292,73 euro, di cui 145 milioni da settembre 2024 a febbraio di quest’anno, a fronte di una esecuzione di sentenze per 12 milioni circa fino ad agosto 2024. Molte di queste esecuzioni hanno riguardato situazioni complesse che coinvolgono più annualità e una pluralità di docenti beneficiari”.
“Inoltre, conclude il Miur, “il Ministero ha progressivamente, e per la prima volta, ricompreso i docenti a tempo determinato nella platea dei beneficiari, proprio in risposta alle sentenze che avevano progressivamente prospettato la necessità di ampliarne i destinatari”.
Il presidente Buricelli: “Sentiamo la responsabilità di decidere con meditata rapidità”
Una “miriade di cause”, sottolinea Buricelli, che sta alterando la “statistica”. I numeri parlano di complessive 7.060 cause ancora da definire alla fine del 2025 e 6.930 al 12 marzo 2026, quando erano 5.760 al 31 dicembre 2024.
Al netto del contenzioso sul bonus docenti, il 2025 del Tar di Milano non ha registrato scostamenti significativi rispetto agli anni precedenti. Dei circa 4.000 ricorsi decisi dai magistrati delle cinque sezioni, una parte significativa ha riguardato appalti di lavori, servizi e forniture, mentre un numero rilevante ha interessato impugnazioni di provvedimenti dell’Arera, l’Autorità di regolazione per energia. In leggero calo, invece, le cause su interdittive antimafia e su immigrazione e stranieri.
La durata media dei processi è di circa un anno e cinque mesi, al di sotto del termine ragionevole di tre anni previsto dall’articolo 6 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Nel complesso, ha concluso Buricelli, “lo stato di salute della giustizia amministrativa sul territorio è più che discreto e il contenzioso è sotto controllo”. Il tribunale – ha aggiunto – sente la responsabilità di decidere le controversie “con meditata rapidità”, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente nel 2026 i risultati raggiunti nell’anno appena trascorso. Per giugno sono attesi i giudizi del Tar sui cinque ricorsi presentati sulla vendita dello stadio di San Siro.