Quotazioni del petrolio senza freni. Schizza alle stelle il prezzo dei carburanti, con il diesel che arriva ai massimi da quattro anni

La crisi in Medio Oriente spinge il petrolio e i carburanti: gasolio oltre 2,07 euro al litro, livelli più alti degli ultimi anni.

Quotazioni del petrolio senza freni. Schizza alle stelle il prezzo dei carburanti, con il diesel che arriva ai massimi da quattro anni

Come accade da quand’è iniziata la guerra in Iran, ormai quotidianamente assistiamo all’aggravarsi del cosiddetto fenomeno del “caro carburanti”. In una spirale rialzista da cui non si vede uscita, anche oggi si assiste al prezzo della benzina che sale e di quello del diesel che cresce con addirittura maggior vigore.

Dietro la corsa dei prezzi c’è la tensione in Medio Oriente, accesa dall’attacco coordinato di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, che continua da sedici giorni e che ha portato alla chiusura dello Stretto di Hormuz, dando il via a una crisi energetica globale, mandando in fibrillazione i mercati.

Il caro carburanti è un’emergenza con il diesel ai massimi da quattro anni

Chi fa benzina o diesel vede da settimane aumentare il costo di un pieno di carburante, con i numeri impietosi che parlano da soli e dimostrano come sia in corso una vera e propria emergenza.

Secondo l’ultima rilevazione di Staffetta Quotidiana, il gasolio self service è arrivato a 2,070 euro al litro, il livello più alto dal marzo 2022, quando il governo intervenne con il taglio delle accise per arginare l’impennata dei prezzi. E la cosa peggiora con il gasolio ‘servito’ che supera addirittura 2,20 euro al litro.

Dal canto suo la benzina, secondo quanto certificato dalla media nazionale del self service, non va tanto meglio e, infatti, si aggira attorno a 1,841 euro al litro, mentre il prezzo del ‘servito’ sfiora quota 1,973 euro.

Le compagnie ritoccano i listini

Per effetto del greggio sempre più caro, le principali compagnie petrolifere stanno già adeguando i prezzi consigliati. Ip ha alzato di due centesimi benzina e diesel, Q8 ha aumentato di cinque centesimi entrambi i carburanti, mentre Tamoil ha ritoccato i listini con un +4 centesimi sulla benzina e +8 sul gasolio.

Va leggermente meglio con Eni, l’azienda del cane a sei zampe, dove è vero che il diesel ha superato i due euro al litro, ma resta comunque di qualche centesimo inferiore rispetto alla concorrenza.

Autostrade e distributori: il pieno diventa più pesante

Ma a preoccupare è soprattutto la situazione sulle autostrade dove la benzina self service viaggia attorno a 1,927 euro al litro, con la verde ‘servita’ che tocca quota 2,178 euro al litro. Va molto peggio per il gasolio che per il self service sfonda 2,133 euro, mentre se si sceglie il servito arriva persino a 2,385 euro.

Questi, invece, i prezzi dei carburanti alternativi sulle autostrade italiane: Gpl 0,837 euro/litro, metano 1,534 euro/kg, Gnl 1,295 euro/kg.

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