Mercato immobiliare, comprare casa è un’impresa impossibile: prezzi schizzati alle stelle nel 2025

Continuano a crescere i prezzi delle case, con un'impennata del 4% nel 2025. La crisi immobiliare continua.

Mercato immobiliare, comprare casa è un’impresa impossibile: prezzi schizzati alle stelle nel 2025

I mutui in Italia continuano a crescere, nonostante i tagli dei tassi della Bce nello scorso anno. E, come se non bastasse, i prezzi delle case si impennano. La crisi del settore immobiliare è riassunta dagli ultimi dati Istat, che mostrano come acquistare un’abitazione diventi sempre più complicato. Tanto più a fronte della continua risalita dei mutui.

In media, nel 2025, la crescita dei prezzi delle abitazioni è stata del 4%, con un conseguente effetto di trascinamento nel 2026 del +1,6%. Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel quarto trimestre del 2025 l’indice dei prezzi delle abitazioni è aumentato dello 0,9% rispetto al trimestre precedente e del 4,1% in confronto allo stesso periodo del 2024.

Mercato immobiliare, continua l’impennata dei prezzi delle case

La crescita tendenziale, sottolinea l’Istat, è legata unicamente ai prezzi delle abitazioni già esistenti, che sono cresciuti del 5,2%, accelerando ulteriormente rispetto al +4,2% del trimestre  precedente. Per le nuove abitazioni si registra invece un rallentamento, con un -1,2% che segue il +1,3% del terzo trimestre dello scorso anno. Con i prezzi alle stelle a risentirne è tutto il mercato, con la crescita dei volumi delle compravendite che frena al +0,4%.

Su base congiunturale, invece, l’aumento dello 0,9% deriva da una crescita sia per le abitazioni nuove (+1,3%) che per quelle già esistenti (+0,8%). Per quanto riguarda la media del 2025, la crescita del 4% è data da un +0,6% per le abitazioni nuove e un +4,7% per le abitazioni già esistenti.

Nel quarto trimestre del 2025, la crescita tendenziale è stata registrata in tutte le ripartizioni geografiche, seppur con differenze: nel Nord-Est l’aumento è stato del 4,7% (il valore più alto), mentre nel Sud e nelle Isole del 3% (valore più contenuto). Per quanto riguarda i grandi comuni, gli aumenti maggiori si registrano a Milano (+6,3%) e Roma (+5%).