Piano casa europeo, la crisi degli affitti che il piano Ue non risolve: tra gap salariale e rischio speculazione

La Ue presenta il suo Piano casa: più privati, meno Stato. Intanto l'affitto supera il salario minimo in quasi tutte le capitali

Piano casa europeo, la crisi degli affitti che il piano Ue non risolve: tra gap salariale e rischio speculazione

Duecentodiciotto euro. Tanto manca, in media, ogni mese, al salario minimo legale per coprire l’affitto di un appartamento con due camere in una capitale europea. Lo certifica la Ces, la Confederazione europea dei sindacati, il 5 maggio, mentre la Commissione europea e il Parlamento si riunivano a Bruxelles per discutere dell’European Affordable Housing Plan: il primo piano dell’Unione sulla crisi abitativa, presentato a dicembre 2025 dal commissario Dan Jørgensen e già emendato nella plenaria di marzo 2026. Un piano che rischia di essere la risposta sbagliata a una domanda giusta.

A Praga, Lisbona e Dublino il divario tra affitto e salario minimo supera i 700 euro al mese. Ad Atene e Bratislava va oltre i 400. In cinque paesi, Malta, Irlanda, Paesi Bassi, Lussemburgo ed Estonia, i lavoratori a basso reddito spendono più della metà dello stipendio per un tetto. In un decennio i prezzi delle abitazioni nell’Ue sono saliti di oltre il 60 per cento, gli affitti di oltre il 20. Nel 2024 mancano 9,6 milioni di alloggi. L’Italia non compare: il salario minimo legale non esiste, e l’incidenza dell’affitto sul reddito da lavoro è incalcolabile perché il riferimento manca.

Piano casa, il modello sbagliato

Il piano risponde con quattro pilastri: semplificazione burocratica, revisione degli aiuti di Stato, piattaforma paneuropea di investimento, regolamentazione degli affitti brevi. L’obiettivo è aggiungere 650.000 alloggi l’anno per un decennio, a 150 miliardi annui di costo stimato. La Commissione ha mobilitato 43 miliardi nell’attuale ciclo di bilancio e prevede 10 miliardi tramite InvestEU per il biennio 2026-2027. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha fissato la cifra reale davanti al Parlamento: servono almeno 153 miliardi l’anno. Con 10 miliardi si copre meno del 7 per cento del fabbisogno. Il problema non è la contabilità: è il modello. Denaro pubblico come leva per mobilitare fino a 375 miliardi dal settore privato entro il 2029. Giusi Milazzo del Sunia nazionale ha detto che «non si garantisce la casa a chi ha redditi medio-bassi» affidandosi agli investitori. Sorcha Edwards di Housing Europe ha ricordato che la crisi dipende da «investimenti speculativi mal concepiti», non da carenza di capitali.

La speculazione che resta

Dal 20 maggio 2026 è in vigore il regolamento europeo sugli affitti brevi, che obbliga le piattaforme a condividere i dati sulle locazioni con le autorità nazionali. Un passo, non una soluzione. Gli affitti brevi sono cresciuti del 93 per cento tra il 2018 e il 2024. In alcuni quartieri di Barcellona, Parigi e Roma occupano tra il 17 e il 25 per cento di tutte le unità disponibili. La risoluzione del Parlamento di marzo chiede di analizzare le «prove disponibili di speculazioni potenzialmente abusive». Chiede.

L’europarlamentare Benedetta Scuderi di Alleanza Verdi e Sinistra ha votato contro perché «non c’è traccia del diritto all’abitare». Il governo Meloni ha approvato il 30 aprile un piano casa da 10 miliardi per 100.000 alloggi in dieci anni: stessa logica privata, stessa reticenza sul ruolo dello Stato. Daniela Barbaresi della Cgil ha avvertito che il partenariato pubblico-privato «non può avere una funzione sostitutiva» rispetto all’edilizia residenziale pubblica.

La Ces chiede che il denaro pubblico rafforzi la contrattazione collettiva, non sovvenzioni l’insicurezza. Solo 6 studenti fuori sede su 100 accedono a posti letto a prezzi convenzionati in Italia. Esther Lynch della Ces ha chiesto che il denaro smetta di essere «sottratto attraverso la speculazione finanziaria sulle case». Il commissario Jørgensen ha concluso esortando a non perdere la determinazione. Duecentodiciotto euro di distanza ogni mese, tra un salario e un affitto. La piattaforma paneuropea di investimento si costruisce lo stesso.