La procura di Milano vuole vederci chiaro. E per farlo vuole leggere anche i messaggi scambiati tra l’ex direttore generale del Dipartimento economia del Mef, Marcello Sala, e nove parlamentari. L’indagine è quella sulla scalata di Mps a Mediobanca e la questione è più contorta di quel che sembra. Perché, a essere precisi, i magistrati milanesi non hanno idea di cosa possano contenere quei messaggi, ma hanno chiesto ai presidenti di Camera e Senato una pre-autorizzazione proprio per visionare quelle chat.
I messaggi, spiega il Corriere della Sera, sarebbero stati citati proprio da Sala e la procura non li avrebbe mai visti, non avendo aperto il telefono di Sala. Tra le persone coinvolte non ci sono solo semplici parlamentari, ma anche il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e il vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini. Ancora, sono citati anche il sottosegretario al Mef, Federico Freni, il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari, il viceministro delle Infrastrutture, Edoardo Rixi, e ancora il deputato leghista Giulio Centemero, il capogruppo leghista al Senato Massimiliano Romeo e il senatore del Pd Antonio Misiani, unico esponente di opposizione tirato in ballo.
Scalata di Mps a Mediobanca, la richiesta in Parlamento: i prossimi passi
I magistrati milanesi avevano, a novembre, sequestrato telefoni e computer a Sala, non indagato nell’inchiesta. Ma proprio i messaggi con i parlamentari avrebbero fermato la procura, che ha chiesto così la pre-autorizzazione in via cautelativa. I pm assicurano di non aver aperto il telefono di Sala, quindi non sono nemmeno certi che questi messaggi ci siano. Perciò vogliono verificare proprio l’esistenza di queste comunicazioni e l’eventuale rilevanza sulla scalata di Mps a Mediobanca. Se questa rilevanza ci fosse, sarebbe poi necessaria un’altra autorizzazione del Parlamento per utilizzare le chat.
Oggi pomeriggio si riunirà l’ufficio di presidenza della Giunta per le autorizzazioni della Camera per decidere cosa fare, coordinandosi anche con lo stesso organismo del Senato. L’ipotesi è che la richiesta venga inserita all’ordine del giorno della prima seduta utile. Tra i parlamentari coinvolti è Misiani a dirsi favorevole all’autorizzazione per permettere alla magistratura di far luce sulla vicenda, mentre i 5 Stelle vanno all’attacco del governo con Mario Turco. Che chiede a Giorgetti di riferire sul tema in commissione d’inchiesta sulle Banche, per poter “chiarire ogni aspetto” e spiegare il risiko bancario, definito un “intreccio politico-finanziario” in cui il Mef avrebbe “favorito la cessione di quote strategiche di Mps a soggetti finanziari, come Caltagirone e Delfin”.