Trump ancora in tilt sull’Iran: prima dice che l’accordo è vicino, poi però apre a operazioni di terra che porterebbero all’ennesima escalation

Trump in tilt sull'Iran: prima dice che l'accordo è vicino, poi però apre a operazioni di terra che porterebbero all'ennesima escalation

Trump ancora in tilt sull’Iran: prima dice che l’accordo è vicino, poi però apre a operazioni di terra che porterebbero all’ennesima escalation

“Abbiamo ottenuto un cambio di regime in Iran” e con le nuove autorità “stiamo negoziando, direttamente e indirettamente”. A dirlo, secondo l’agenzia Bloomberg, è Donald Trump che ai cronisti presenti a bordo dell’Air Force One ha mostrato un certo ottimismo. “Abbiamo distrutto molti target oggi, è stato un grande giorno. Stiamo trattando con l’Iran e come sapete ci hanno dato 10 navi nei giorni scorsi e oggi ci hanno dato come tributo e segno di rispetto 20 navi molto grandi che attraverseranno lo Stretto di Hormuz”.

A suo dire “stiamo andando molto bene nelle trattative, ma non si mai con l’Iran. Penso che faremo un accordo, ma è possibile anche che non ci sia”, ha messo in evidenza. Parole contraddittorie che hanno spinto i giornalisti a chiedergli se sia ancora in valutazione il dispiegamento di truppe a terra in Iran, scatenando la risposta seccata del presidente che si è limitato a dire: “Abbiamo molte opzioni”.

Trump ancora in tilt sull’Iran

Che il tema sia ancora sul tavolo, lo ha ribadito lo stesso Trump in un’intervista al Financial Times. Qui il presidente degli Stati Uniti ha detto di voler prendere il petrolio dell’Iran e potrebbe impadronirsi, con un blitz di terra, dell’hub di esportazione dell’isola di Kharg. Intervista in cui il tycoon ha paragonato la potenziale operazione militare a quanto fatto in Venezuela dove gli Stati Uniti hanno preso il controllo dell’industria petrolifera “a tempo indeterminato”.

“Potremmo prendere Kharg o potremmo non prenderla”, ha ribadito precisando che, a suo avviso, gli Stati Uniti potrebbero riuscirci “molto facilmente” in quanto “non penso che l’Iran abbia ancora difese”.