Trump è in tilt sulla guerra in Iran e ora se la prende con la Nato: “Una tigre di carta, forse è il caso che gli Usa la abbandonino”

Trump è in tilt sulla guerra in Iran e ora se la prende con la Nato: "Una tigre di carta, forse è il caso che gli Usa la abbandonino"

Trump è in tilt sulla guerra in Iran e ora se la prende con la Nato: “Una tigre di carta, forse è il caso che gli Usa la abbandonino”

Prima lo scontro sulla spesa in armi in relazione al Pil, che per Donald Trump doveva essere portata, per tutti i Paesi membri, al 5% per evitare il disimpegno americano dalla Nato. Poi la richiesta del tycoon agli Stati che aderiscono al Patto Atlantico di acquistare armi esclusivamente americane da inviare all’Ucraina, noncurante del fatto che i Paesi Ue già finanziano la resistenza di Volodymyr Zelensky all’invasione russa per mantenere viva l’Alleanza.

E ora, a causa del mancato “aiuto” dell’Ue alla guerra contro l’Iran – che Trump ha deciso senza alcuna consultazione con gli alleati – arriva l’ennesima dichiarazione del leader Usa in merito a un possibile abbandono degli Stati Uniti dalla Nato.

Sembra sempre più a rischio la tenuta del Patto Atlantico dopo che il tycoon, come dichiarato al Telegraph, l’ha definita “una tigre di carta”.

“Non sono mai stato convinto dalla Nato. Ho sempre saputo che era una tigre di carta, e anche Vladimir Putin lo sa, tra l’altro”, ha aggiunto l’inquilino della Casa Bianca, che lamenta il mancato intervento contro Teheran.

Secondo Trump, “l’Ucraina non era un nostro problema. Era un test, e noi ci siamo stati per loro, e ci saremmo sempre stati. Ma loro non ci sono stati per noi (contro l’Iran, ndr)”. Per questo ha detto molto chiaramente di stare “seriamente valutando” di uscire dalla Nato.

Botta e risposta sulla Nato tra Trump e Starmer

Parole di fuoco che non sono andate giù al premier britannico, Keir Starmer, tra i più critici verso la guerra – “in palese violazione del diritto internazionale” – lanciata da Trump e Benjamin Netanyahu contro il regime di Mojtaba Khamenei.

Il leader di Londra, rispondendo seccato alle minacce del presidente americano, ha definito la Nato come l’alleanza militare “più efficace al mondo”, ricordando che questa “garantisce la nostra sicurezza da diversi decenni e noi siamo pienamente impegnati” al suo interno.

Ma non è tutto. Starmer ha poi ribadito la posizione di Londra rispetto al conflitto contro l’Iran e alle pressioni – unite alle forti critiche – ricevute dal tycoon:

“Qualunque sia la pressione su di me e sugli altri, qualunque sia il rumore di fondo, agirò nell’interesse nazionale britannico in ogni decisione che prenderò. Per questo sono stato assolutamente chiaro sul fatto che questa non è la nostra guerra e non ci lasceremo trascinare dentro”.