“No alle navi italiane per sminare Hormuz, Meloni venga in Aula”: l’appello dei 5 Stelle

I 5 Stlele chiedono a Meloni di riferire in Parlamento e di non assecondare la richiesta di Trump di inviare mezzi dragamine a Hormuz.

“No alle navi italiane per sminare Hormuz, Meloni venga in Aula”: l’appello dei 5 Stelle

L’Italia, per ora, non si schiera. Ma il rischio di un intervento con mezzi per sminare lo Stretto di Hormuz, come chiesto da Donald Trump, non è da escludere. E per questa ragione il Movimento 5 Stelle chiede al governo di fare chiarezza, in Parlamento, per assicurare che il nostro Paese non verrà coinvolto nel conflitto avviato da Stati Uniti e Israele in Medio Oriente con l’attacco in Iran.

Nelle scorse ore la Casa Bianca ha chiesto ai Paesi europei di contribuire, concretamente, attraverso dei mezzi navali allo sminamento dello Stretto di Hormuz. Sono quattro i Paesi che hanno i mezzi adeguati per questa operazione: Regno Unito, Germania, Italia e Olanda. Ma l’operazione, nell’attuale scenario con il blocco navale statunitense nello Stretto, è molto rischiosa con la possibilità di reazioni iraniane.

Stretto di Hormuz, l’appello dei 5 Stelle a Meloni per non inviare dragamine

E proprio questa è la ragione che porta i capogruppo M5s nelle commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera, Alessandra Maiorino, Francesco Silvestri e Arnaldo Lomuti, a chiedere al governo di riferire. “Meloni – scrivono i pentastellati – non può obbedire all’ennesimo ordine di Trump, che ora pretende di trascinarci nella sua folle guerra all’Iran imponendo l’invio di dragamine italiane nello Stretto di Hormuz, non più per una missione post-conflitto ma in un contesto ad alto rischio, dato il controblocco navale deciso da Trump nello Stretto. Meloni ha il dovere di venire in Aula, perché una decisione del genere deve passare per il Parlamento e noi saremo lì per dirle di tenere l’Italia fuori dalla guerra illegale voluta da Trump e Netanyahu”. Inoltre, in merito allo speronamento dei mezzi Unifil da parte dell’Idf, i 5 Stelle chiedono al governo di notificare “a Tel Aviv la denuncia del memorandum di cooperazione militare Italia-Israele.