โInfluenzare settori della politica e dell’imprenditoriaโ. Era questo uno degli obiettivi della โSquadra fioreโ, il gruppo clandestino formato da ex appartenenti alle forze dell’ordine oggetto lunedรฌ di una serie di perquisizioni ordinate dalla procura di Roma. Per i pm, a guidare gli 11 indagati era lโex numero due di Dis e poi Aisi, Giuseppe delย Deo, accusato di peculato per 5 milioni di euro e di accesso abusivo.
Specializzati in ricatti e dossieraggi
Secondo lโindagine, figlia di quella della procura di Milano sugli spioni di Equalize, il gruppo era specializzato in ricatti. Creava infatti fascicoli โper finalitร di profittoโ, che su richiesta dei committenti, finivano in dossier illeciti nei quali erano contenuti โvideo e audio di conversazioni e incontri privatiโ, destinati ad โessere successivamente diffuseโ.ย Il modus operandi delย gruppo, stando anche a quanto emerge dal decreto di perquisizione, prevedeva anche la creazione di report con โinformazioni abusivamente e illecitamente raccolteโ che erano โnascoste sotto forma di notizie giornalisticheโ.
Il Copasir chiede le carte sulla “Squadra fiore”
Un lavoro potenzialmente destabilizzante, tanto che ieri il Copasir ha chiesto ed ottenuto dalla Procura diย Roma la documentazione dell’inchiesta. Le carte saranno ora esaminate dai componenti delย Comitato che poi decideranno se approfondire la vicenda, per i profiliโจche riguardano l’intelligence, disponendo audizioni di personeโจcoinvolte. Intanto gli inquirenti sono al lavoro sulle migliaia di documenti, atti, server e file, sequestrati lunedรฌ. โUna gran massa di dati dai quali potrebbero arrivare elementi utili alle indagini”, hanno spiegato gli inquirenti.
Si indaga anche sui milioni dirottati da Del Deo verso Sind
Che intanto stanno anche cercando di capire dove sia finito lโenorme flusso di denaro che l’ex dirigente Aisi per anni ha potuto gestire a piacimento (si tratta del secondo filone dellโindagine, quello sul peculato). Il sospetto degli inquirenti รจ che Del Deo avrebbe dirottato ingenti somme verso la societร โamicaโ, Sind, specializzata nei sistemi di riconoscimento facciale e biometrici. In particolare gli inquirenti vogliono ricostruire il percorso degli oltre cinque milioni di euro pubblici dati ad una societร che offriva un software ritenuto “tecnicamente debole”.
Il casale in Umbria
In questa tranche dellโinchiesta conย Delย Deoย รจ indagato anche l’imprenditore Enrico Fincati, gestore della Sind, la srl di proprietร della Maticmind fondata da Carmine Saladino, a cui รจ contestato anche il reato di truffa. Le verifiche dei pm di piazzale Clodio – in cui non si escludono investimenti all’estero – portano in Umbria e in particolare nella zona di Orvieto. Lรฌ la societร nel 2019 ha acquistato il Relais degli Ulivi. Una operazione da 850 mila euro e saldata con “tre bonifici bancari”. Chi indaga ha accertato che dopo l’acquisto, la Sind ha proseguito ad investire nella struttura con cifre anche a sei zeri.
In base a quanto scrivono i pm nel decreto di perquisizione โuna pluralitร di indizi che inducono a ritenere cheย Delย Deoย possa essere un contitolare di fatto dell’agriturismoโ. Agli atti ci sarebbero poi numerosi contatti intercorsi tra persone dell’entourage dell’ex 007 non solo con i dipendenti della struttura umbra, ma anche con โun altro dipendente della Sind che si sarebbe recato presso la Presidenza delย Consiglio il 22 e 23 agosto 2023 per l’installazione della fornitura riguardante il ‘Contratto Nexusโ.
Nexus, un contratto da 10 milioni per un “software universitario open source”
Un contratto da circa 10 milioni che rappresenta un altro tassello dell’impianto accusatorio dei pm capitolini. Un prodotto tecnologico venduto alla Presidenza del Consiglio da Sind e poi disdetto nel luglioย 2024, dopo cheย Delย Deoย era giร stato trasferito al Dis. Una decisione che ha provocato un grave contraccolpo: Sind, infatti, era una societร monocliente, e la Presidenza delย Consiglio rappresentava l’unica fonte di ricavi.
Il recesso aveva innescato un conflitto tra i soci di minoranza (Fincati e Nicola Franzoso) e Maticmind. Al centro della disputa, il mancato pagamento delle riserve accantonate sugli utili 2022, legate alla perdita dell’incasso di una delle due fatture delย contratto Nexus. La nuova dirigenza di Maticmind contesta la pretesa economica e ha richiesto una perizia tecnica sul software.
Secondo quanto emerso da intercettazioniย del febbraio 2025, Maticmind sarebbe in possesso di una perizia di parte che stima il valore reale di Nexus come notevolmente inferiore a quello fatturato alla Presidenza delย Consiglio. Il prodotto viene descritto come una sorta di โsoftware universitario open sourceโ, venduto a un prezzo ritenuto sproporzionato.