Trump crolla nei sondaggi: consensi ai minimi storici e gli americani dubitano della sua sanità mentale

Secondo gli ultimi sondaggi, i consensi di Trump sono ai minimi storici. E gli americani dubitano pure della sua sanità mentale.

Trump crolla nei sondaggi: consensi ai minimi storici e gli americani dubitano della sua sanità mentale

Sempre più in basso. I consensi del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, restano sui minimi del suo attuale mandato. Pesano, secondo i sondaggi americani, le tensioni internazionali legate alla guerra all’Iran e anche le polemiche interne.

Il sondaggio realizzato da Ipsos per Reuters mostra come soltanto il 36% degli intervistati (oltre 4.500) approvi l’operato del presidente. Il dato non è cambiato rispetto al mese precedente, ma il calo rispetto al passato è evidente, soprattutto se si fa un confronto con l’inizio del mandato nel gennaio del 2025, quando il consenso era al 47%.

Sondaggi politici, gli americani dubitano della sanità mentale di Trump

Nel sondaggio viene sottolineato che “il tasso di approvazione del presidente Donald Trump si è mantenuto ai livelli più bassi del suo mandato negli ultimi giorni, mentre molti americani mettono in discussione il suo temperamento alla luce della guerra con l’Iran e di un conflitto con Papa Leone”. Insomma, gli americani – come gli italiani – bocciano Trump anche sullo scontro con il pontefice, dal quale il presidente Usa è stato criticato per la guerra in Iran e contro il quale si è duramente scagliato.

Negativo è soprattutto il giudizio sulla politica estera. Solo il 36% degli americani, infatti, approva gli attacchi militari contro l’Iran, anche se il dato è lievemente cresciuto rispetto al 35% registrato solo pochi giorni fa. Ovviamente sulla percezione degli americani pesano le conseguenze della guerra in Iran, a partire dalle preoccupazioni sull’andamento dell’economia e sui prezzi del carburanti. Inoltre incide anche il dibattito interno sull’uso della forza militare. Bocciatura anche sul fronte Nato: soltanto il 16% approverebbe un’uscita dall’Alleanza.

Così gli intervistati dubitano anche dell’equilibrio mentale di Trump, tanto che solo il 26% lo reputa equilibrato, mentre non lo è secondo il 71% del campione. Perfino tra i repubblicani ben il 46% giudica Trump squilibrato.