La Sveglia

Assalto alla Flotilla, stavolta in acque europee

Le navi israeliane intercettano le imbarcazioni della Flotilla a largo di Creta: è l'intercettazione più lontana da Gaza mai documentata.

Assalto alla Flotilla, stavolta in acque europee

Nella notte tra il 29 e il 30 aprile le forze navali israeliane intercettano la Global Sumud Flotilla a oltre mille chilometri da Gaza, in acque al largo di Creta. Ventidue imbarcazioni sequestrate. Centosettantacinque attivisti trasferiti su navi militari. Motori distrutti, comunicazioni disturbate, civili lasciati in mare con una tempesta in avvicinamento.

Una fonte militare israeliana anonima ha dichiarato al Times of Israel che l’obiettivo era colpire «così lontano da Gaza» per sorpresa. L’ambasciatore all’ONU Danny Danon ha scritto che la Flotilla era stata «fermata prima di raggiungere la nostra area». Le imbarcazioni erano nella zona SAR greca. La guardia costiera ellenica non è intervenuta.

Il portavoce Oren Marmorstein ha dichiarato che l’operazione si era svolta «pacificamente e senza vittime». La Flotilla documentava motori distrutti e comunicazioni bloccate per impedire i soccorsi. Il ministero degli Esteri turco ha definito il raid «un atto di pirateria» in violazione della libertà di navigazione.

La nota congiunta di Italia e Germania, diffusa dalla Farnesina, parla di «forte preoccupazione» e chiede di «astenersi da azioni irresponsabili». e chiede di “astenersi da azioni irresponsabili”. Palazzo Chigi chiede al governo d’Israele «l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo». La Spagna ha convocato l’incaricato d’affari israeliano esprimendo «la più energica condanna».

Questa è l’intercettazione più lontana da Gaza mai documentata: in settembre 2025 avvenne assai più vicino alla Striscia. Israele ha esteso la propria giurisdizione a centinaia di miglia in acque europee. Il 30 aprile, tre persone sono state uccise vicino alla rotatoria del Kuwait a Gaza City, secondo Al Jazeera. Il ministero della Salute di Gaza conta già 790 morti dall’ottobre 2025 nonostante il cessate il fuoco.