Nell’iter della grazia a Nicole Minetti “non ho mai avuto contatti né con gli uffici del Quirinale che hanno direttamente ricevuto l’istanza di grazia, né con le autorità giudiziarie interessate della relativa istruttoria, che è stata coordinata – in assoluta autonomia – dal competente Dipartimento per gli affari di giustizia del ministero”.
Parola dell’ex capo di Gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio, Giusi Bartolozzi, che ieri ha diffuso una nota per rispondere a quanto sostenuto dall’inchiesta di Report, andata in onda domenica.
“Ho solo trasmesso il provvedimento al Quirinale”
“Ho unicamente trasmesso al Quirinale, come sempre avviene, il provvedimento del ministro una volta firmato”, aggiunge Bartolozzi, secondo la quale il giornalista avrebbe “falsamente collegato la richiesta di grazia della signora Minetti con una missione istituzionale del ministro Nordio in Uruguay”.
Inoltre, sarebbe falsa anche l’attribuzione alla magistrata di “una delibera/determina che avrebbe consentito lo svolgimento di un evento ufficiale proprio presso l’Harris Bar dei Cipriani, dove ha presenziato il ministro Nordio’”. Per tutti questi motivi, Bartolozzi ha annunciato che “Ranucci – o altri che come lui azzarderanno falsità – sarà chiamato a risponderne nelle dovute sedi”.
Ranucci: “Tra me e Nordio, vedremo come finirà”
Dal canto suo, il giornalista – che durante la puntata sembrava aver fatto un passo indietro circa le affermazioni su Nordio (“Ora sicuramente sono caduto in un eccesso, mi cospargo il capo di cenere”) – ieri ha rilanciato: “Qualcuno ha fatto trapelare dall’azienda che non avrò la tutela legale, ma io non la voglio, perché non voglio esporre l’azienda che gestisce soldi dei cittadini a dei rischi. Quindi lo faccio in maniera autonoma e vedremo come finirà”.
E sulla possibile azione legale da parte di Nordio ha aggiunto: “È sua legittimità, lo faccia. Sono stato accusato di aver dato una notizia non verificata, in realtà ho detto che stavamo verificando una notizia, cosa completamente diversa. È ovvio che c’è stata una strumentalizzazione politica, non da parte mia”, ha concluso.
Intanto la coppia Minetti-Cipriani porta in tribunale il giornalista MacKinson
E ieri anche i legali della coppia Minetti-Cipriani hanno annunciato querela nei confronti del giornalista del Fatto Quotidiano, Thomas MacKinson, per l’intervista rilasciata a “Report”. “I nostri clienti agiranno, anche per questa intervista, nei confronti del giornalista e di tutti coloro che hanno contribuito alla sua diffusione avallandola illegittimamente. Stupisce il credito che si continua a dare a MacKinson, nonostante la difesa dei signori Minetti e Cipriani abbia smentito documentalmente altre falsità diffuse dal medesimo come ad esempio l’affermazione che l’avvocata Nieto fosse il difensore della famiglia biologica del bambino”, si legge in una nota diffusa dagli avvocati della coppia.