Da una parte il silenzio di Andrea Sempio, dall’altra la difesa dell’unico indagato nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco da parte di Marco Poggi, fratello di Chiara, uccisa il 13 agosto del 2007. Dopo il giorno delle gemelle Paola e Stefania Cappa, cugine di Chiara, ieri è stato il turno degli interrogatori ritenuti cruciali nell’ambito della nuova indagine. Sempio, indagato per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e i motivi abietti, ha lasciato la procura dopo quattro ore. Si è avvalso, come annunciato, della facoltà di non rispondere, in attesa del deposito della documentazione che gli permetterà poi di replicare alle accuse. Ma in alcune intercettazioni, rivelate dal Tg1, Sempio avrebbe detto di aver visto i video di Chiara e Alberto Stasi e anche di aver tentato un approccio con la ragazza uccisa nel 2007.
Delitto di Garlasco, gli interrogatori di Sempio e Marco Poggi
Le carte sono state svelate durante l’interrogatorio, con i pm che hanno fornito i dettagli sull’indagine che sta cercando di riscrivere il delitto di Garlasco. Per i legali di Sempio non si tratta di elementi nuovi e sarebbe tutto “spiegabilissimo”. Le indagini, comunque, non sono ancora concluse. La procura di Pavia potrebbe mettere questi atti a disposizione della difesa di Alberto Stasi, unico condannato per l’omicidio, per un’eventuale richiesta di revisione del processo. Passando poi al secondo interrogatorio, Marco Poggi è stato sentito come testimone. Ai tempi del delitto era amico di Sempio, ma spiega di non aver mai visto insieme a lui i video intimi di Chiara e dell’allora fidanzato Stasi. Poggi ha difeso Sempio, sostenendo che non crede sia lui l’autore dell’omicidio della sorella.
Ma proprio i video intimi di Chiara tornano protagonisti in un’intercettazione, di cui dà notizia il Tg1, nella quale Andrea Sempio avrebbe detto di aver visto “il video di Chiara e Alberto”. In un’altra intercettazione, Sempio avrebbe detto (parlando da solo) di aver chiamato Chiara prima del delitto e di aver tentato un approccio, ma lei avrebbe risposto “non ci voglio parlare con te” prima di attaccare il telefono.