Un altro trimestre da record: Poste corre in vista dell’Opas su Tim

Poste Italiane registra il quarto trimestre consecutivo da record, con ricavi e utili in crescita e una revisione al rialzo della guidance.

Un altro trimestre da record: Poste corre in vista dell’Opas su Tim

Un record dietro l’altro. Per il quarto trimestre consecutivo Poste Italiane fa registrare risultati senza precedenti: i primi tre mesi dell’anno che si chiudono con ricavi in aumento dell’8% a 3,5 miliardi, grazie al traino di tutte le divisioni di business. Il risultato operativo si attesta a 905 milioni, in crescita del 14%, anche grazie al contenimento dei costi dopo la ripresa dell’inflazione. I costi salgono comunque del 4,9% a 2,8 miliardi, anche per una “maggiore retribuzione variabile e per gli aumenti salariali previsti dal contratto”.

Cresce del 3% pure l’utile netto, attestandosi a quota 617 milioni. La raccolta netta dei prodotti di investimento raggiunge quota 1,7 miliardi. Numeri che, messi insieme, permettono al gruppo guidato dall’ad Matteo Del Fante e dal dg Giuseppe Lasco di annunciare la revisione al rialzo del risultato operativo di fine anno: si sale da 3,3 a 3,4 miliardi dopo il “quarto trimestre consecutivo concluso con risultati record”. L’altro annuncio riguarda la presentazione del nuovo piano industriale stand alone, che avverrà il 24 luglio.

Poste Italiane, nuovo trimestre da record: i dati nel dettaglio

Tornando sui dati, partiamo dai ricavi: nel primo trimestre quelli da corrispondenza, pacchi e distribuzione crescono del 5,7% a 1 miliardo. I ricavi di pacchi e logistica registrano una crescita di oltre il 15% a quota 453 milioni. Salgono anche i volumi complessivi dei pacchi a 89 milioni (crescita del 14,6%) mentre la tariffa media dei pacchi è in flessione del 2,9%. In aumento è poi la gestione del portafoglio del risparmio e del portafoglio titoli: i ricavi del comparto salgono del 10% a 1,55 miliardi mentre l’utile è in crescita del 18% a 228 milioni. A salire sono pure i ricavi del settore assicurativo (+6,1%), nonostante un lieve calo dell’utile a 265 milioni (-3,6%).

Molto positivi anche i dati sui ricavi dei servizi di Postepay che crescono del 6,8% a 425 milioni e sui ricavi dei pagamenti digitali che raggiungono i 297 milioni con un aumento del 4,5%. Per quanto riguarda Poste Energia, l’offerta del gruppo ha raggiunto i 46 milioni di ricavi grazie a una base di 1,1 milioni di clienti. Così il risultato operativo del settore cresce del 15,1% a 153 milioni.

Passando al capitolo Tim, vengono confermate le tempistiche dell’operazione, con la chiusura attesa entro il terzo trimestre dell’anno. E vengono confermate anche le prospettive di crescita con l’offerta pubblica, ritenute solide. Per Del Fante la combinazione delle attività “creerà l’operatore numero uno in Italia, dando avvio alla prossima fase del consolidamento domestico nel settore delle telecomunicazioni”. In conference call, l’ad garantisce dall’operazione “un impatto positivo sull’utile per azione a partire dal 2027, che salirà a una crescita a doppia cifra dal 2028”. Confermato, poi, il dividendo per azione previsto per il 2026.