“Maurizio Lupi sa che non lo sosterremo mai” come candidato sindaco di Milano. Ma, però, forse lo faremo… Parola di Carlo Calenda, che continua la corresponsione di amorosi sensi con una fetta del centro-destra, cioè Forza Italia (sponda Tajani-Moratti) e Noi Moderati.
Sul tavolo le manovre per il candidato sindaco di Milano alle amministrative del 2027, che il segretario di Noi Moderati, il ciellino di ferro ed ex ministro, Maurizio Lupi, vorrebbe fosse… Maurizio Lupi. E ieri, il leader del micro-partito cattolico, ha fatto un altro passetto in avanti, raccogliendo anche il via libera di quella parte di Forza Italia di destra, quella che si rifà a Licia Ronzulli.
Lupi: “Contento che siano caduti i veti”
“Sono contento che finalmente non ci sono veti” per le prossime comunali a Milano, ha detto l’aspirante sindaco alla kermesse Futuro Direzione Nord, “Si è capito che non c’è bisogno di fare X Factor. E mi fa piacere finalmente che c’è chi ha capito che bisogna tornare alla politica”, ha aggiunto, riferito a Ronzulli. Sul nodo del candidato, ha aggiunto da buon ex democristiano, “il problema lo risolveremo io, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, insieme ovviamente a tutti gli altri”.
Per Ronzulli “Lupi è un politico con una visione”
Ma dopo le parole della vicepresidente del Senato Ronzulli, che lo aveva definito “un politico di lungo corso e che ha avuto visione”, Lupi si è lasciato andare: “Sono contento che lo dica. Io credo che ci siano tanti politici di lungo corso che possono dare la loro disponibilità, l’importante è avere un candidato autorevole e che sia credibile. Mi fa piacere che anche Forza Italia stia superando questo veto teorico che non c’è mai stato, tra l’altro, sul politico”. Circa la sua possibile candidatura, ha tagliato corto: “Il mio nome è sul piatto, fuori dal piatto e sopra il piatto”.
Quel piano moderato che da Milano dovrebbe arrivare a Roma
E pochi minuti dopo Lupi si è rivolto direttamente a Calenda, il quale da mesi flirta con una parte di Forza Italia, tessendo una tela di moderati di centro che in molti vorrebbero veder nascere a Milano per poi allargarsi al governo nazionale. Un’alleanza neo-centrista che tagli fuori Fdi e la Lega Salviniana da una parte e Schlein e Cinque stelle dall’altra, con Silvia Salis da frontwoman e Renzi, Calenda e Marina Berlusconi a fare da suggeritori. Bonus track, Luca Zaia, che porterebbe in dote la parte di Carroccio più moderato.
Un progetto che ora dovrebbe iniziare a prendere forma, tanto che Lupi ha richiamato Calenda alla scelta di campo… Il segretario di Azione “è una persona con cui condivido tanti pezzi del suo pensiero ma, o si colloca al centro o si colloca nel centro-sinistra”, ha detto ieri.
“Chi rincorrere Godot fa molto male, perché poi non arriva mai…”
“Calenda”, ha continuato Lupi, “ha detto con chiarezza” che a Milano “vuole continuare a sostenere il centrosinistra e ha detto che se si candida Silvia Salis vorrebbe sostenere anche il campo largo”. Ma “rincorrere Godot fa molto male”, gli ha però ricordato, “perché poi non arriva mai – ha aggiunto -. Io mi devo alleare con chi ha una condivisione della mia visione di società che, quando andremo al governo, come abbiamo dimostrato in questi quattro anni, è coerente e va avanti, poi ognuno porta le sue differenze”.
Calenda: “Noi siamo fermamente nel centrosinistra. Ma se c’è un buon candidato di centrodestra, parliamone…”
A stretto giro la risposta di Calenda, per il quale il matrimonio è fuori discussione, ma solo perché lui con Ronzulli non vuole averci nulla a che dare. Rappresenta “la corrente di Forza Italia che cerca di tenere la barra più a destra possibile”, ha detto. “Tutto il rispetto e l’affetto per lui, che ha fatto il ministro e non lo faceva neanche male”, ha aggiunto il leader di Azione, che su Milano ha ribadito: “Noi sosteniamo e abbiamo sostenuto Sala anche quando la sua maggioranza l’avrebbe voluto far cadere”.
Porta chiusa, dunque e corteggiamento finito? Mai dire mai. Perché lo stesso Calenda, 20 secondi dopo ha spiegato che “serve un candidato serio e pragmatico a fare il candidato del centrosinistra”, tuttavia “se il centrodestra vuole discutere di un candidato che abbia le stesse caratteristiche, ne siamo felici”…