Processo Visibilia, l’ex socio in aula punta il dito contro Santanchè: “Ha tradito il mercato e Piazza Affari”

Visibilia, per Zeno la Santanché "ha rappresentato dei valori di bilancio che non erano reali”. Poi attacca i ritardi di Consob e BankItalia

Processo Visibilia, l’ex socio in aula punta il dito contro Santanchè: “Ha tradito il mercato e Piazza Affari”

Daniela Santanché e le società Visibilia avrebbero fatto perdere a “tutto il mio gruppo tra i 450mila e i 500mila euro” e, soprattutto, “ha sicuramente tradito il mercato e Piazza Affari”, perché “sono stati rappresentati dei valori di bilancio che non erano reali”.

Sono le parole di Giuseppe Zeno, l’ex socio di minoranza di Visibilia Editore spa, pronunciate ieri, pochi istanti prima di entrare a deporre nel processo per falso in bilancio in corso al Tribunale a Milano. Imputati, oltre all’ex ministra del Turismo, Santanchè, anche altre 15 persone, tra le quali il compagno Dimitri Kunz, ex manager e sindaci delle società, tutte accusate di aver truccato i conti fra il 2016 e 2022.

Il grande accusatore

La senatrice Santanchè sarebbe “senza dubbio alcuno responsabile” ha affermato il finanziare, dai cui esposti erano partite le indagini della Guardia di finanza e della Procura di Milano. Era lei “l’amministratore del gruppo e, come si evince dai documenti, era l’unica che si opponeva alla svalutazione dell’avviamento e alla revisione di quelle che erano le partite riferite ai crediti da esigere”, ha spiegato Zeno.

Zeno, che ha parlato anche di “induzione in errore” per l’aver “falsificato i bilanci già dal 2019, 2020″, ha poi sottolineato, a riprova di ciò che sostiene, che si è trattato di “un fatto documentato dalla procura, dalla Guardia di Finanza, e successivamente, anche se un po’ in ritardo, dalla Consob e dalla Banca d’Italia che (…) hanno poi comminato delle multe alla società. E questo è un dato oggettivo che non può essere contraddetto in nessun modo, né dai difensori né dai documenti”.

L’attacco a Consob e Banca d’Italia

Il finanziere campano che opera dalle Bahamas ha ribadito che non “vi è alcun dubbio”, perché è “agli atti” che ci sia stato un “tradimento globale” da parte di “tutti quelli che dovevano vigilare e verificare la contabilità” delle società editoriali e pubblicitarie di Santanchè.

E riguardo agli organismi di vigilanza, ha sottolineato, che “dopo che è iniziato il processo, si sono ricordati che forse era il caso di intervenire. Questo vale per la Consob dal punto di vista dell’analisi della documentazione societaria” e per “la Banca d’Italia per quello che concerne le attività finanziarie”.