Trump smentito dall’intelligence Usa: l’Iran non è affatto distrutto

Trump insiste: "l'Iran è stato militarmente sconfitto". Ma l’intelligence Usa lo smentisce: "Teheran ha ancora il 70% del proprio arsenale"

Trump smentito dall’intelligence Usa: l’Iran non è affatto distrutto

Donald Trump ripete da settimane di aver annullato le capacità militari dell’Iran, ma la realtà sarebbe ben diversa. A sostenerlo è il New York Times che, sulla base di informazioni dell’intelligence statunitense, afferma che sia falsa “la rappresentazione pubblica, da parte dell’amministrazione Trump, di un esercito iraniano distrutto”.

Ciò, infatti, “è in netto contrasto con quanto le agenzie di intelligence statunitensi comunicano ai politici a porte chiuse”, secondo valutazioni classificate risalenti all’inizio di questo mese, che mostrano come “l’Iran abbia riacquistato l’accesso alla maggior parte dei suoi siti missilistici, delle rampe di lancio e delle strutture sotterranee”.

Particolarmente critica è la situazione lungo lo Stretto di Hormuz dove, sempre secondo i dossier degli 007, Teheran “ha ripristinato l’accesso operativo a 30 dei 33 siti missilistici”. Questi ultimi potrebbero minacciare le navi da guerra e le petroliere americane che transitano in questo stretto lembo di mare.

Trump smentito dall’intelligence Usa: l’Iran non è affatto distrutto

Le stesse fonti ascoltate dal New York Times rivelano che tali siti missilistici, pur avendo subito danni, in alcuni casi anche ingenti, possono essere ancora utilizzati. L’Iran, infatti, dispone di rampe di lancio mobili all’interno dei siti, che permettono di spostare i missili in altre posizioni; in alcuni casi, però, ciò non sarebbe neppure necessario, poiché i missili potrebbero essere lanciati direttamente dalle strutture esistenti.

L’aspetto più preoccupante è che, sempre secondo l’intelligence americana, l’Iran manterrebbe ancora circa il 70% dei suoi lanciatori mobili sul territorio nazionale e conserverebbe più o meno il 70% del proprio arsenale missilistico prebellico, composto da missili balistici, in grado di colpire altri Paesi della regione, e da missili da crociera a corto raggio.