Come un Mario Draghi qualsiasi, che mise gli italiani di fronte alla scelta tra i condizionatori accesi e la pace per giustificare lo sforzo bellico a sostegno dellโUcraina, cosรฌ ora Giorgia Meloni solleva, nella sua accorata lettera a Ursula von der Leyen (leggi articolo a pagina 5), un altrettanto amletico dubbio: come giustificare agli occhi degli elettori i miliardi presi a prestito per le armi mentre i rincari energetici pesano come macigni nelle bollette delle famiglie e delle imprese italiane?
Ma la sua richiesta, rivolta alla presidente della Commissione Ue, di sospendere il Patto di Stabilitร โ che a suo tempo proprio Meloni aveva sottoscritto senza battere ciglio โ oltre che per le spese militari anche per fronteggiare lโimpennata dei costi causata dalla guerra allโIran, scatenata dai suoi amici Trump e Netanyahu, suona come unโammissione. Anzi, come la negazione della narrazione fin qui alimentata dal governo e offerta a quello stesso elettorato che, a poco piรน di un anno dalle prossime Politiche, รจ diventata una variabile cruciale per il destino del centrodestra.
Dopo quattro anni trascorsi a raccontare lโItalia come il Paese di Bengodi dove lโoccupazione corre con passo garibaldino, mentre si finge di non vedere che a crescere รจ soprattutto il lavoro povero e quello degli over 50 per la promessa mancata di eliminare la legge Fornero; dove lโinflazione รจ risalita al 2,7% (e i prezzi dei beni alimentari non lavorati sono cresciuti del 5,9%) al netto dellโaffetto degli italiani che Meloni si vanta di ricevere al supermercato per fare la spesa con il portafogli di una parlamentare e della presidente del Consiglio, perรฒ, mica quello di un operaio; dove lโanno scorso la crescita si รจ fermata allo 0,5%, tra le peggiori di tutta lโUe; dove la pressione fiscale ha raggiunto il livello record del 43,1% mentre Palazzo Chigi continua a vantarsi di aver ridotto le tasse.
Di tutto questo il governo non si era accorto mentre impegnava lโItalia con la Nato a spendere il 5% del Pil di Difesa e plaudiva al Piano di Riarmo Ue da 800 miliardi di euro. Se ne accorge di colpo ora, provando a scaricare su Bruxelles le colpe della corda che, perรฒ, a ben vedere รจ stata proprio Meloni a stringere intorno al collo dellโItalia.