“Dovranno spiegare perché un osservatore arbitrale è stato cambiato all’ultimo minuto, non succede mai. È un evento anomalo e pretendiamo delle spiegazioni. Andrò fino in fondo a questa vicenda. Mi cacciassero se lo ritengono, questa casta deve cadere”. È l’anatema lanciato da Guido Alfonsi, presidente della sezione AIA dell’Aquila, firmatario di un esposto giunto alla Procura Federale e alla Procura di Milano, nel quale ha denunciato supposte irregolarità che avrebbero influito sulla graduatoria degli arbitri del campionato appena concluso. Irregolarità che per Alfonsi avrebbero portando alla dismissione dell’arbitro Federico Dionisi iscritto alla sua sezione e da lui indicato come “esempio e guida” per i giovani.
Diluvio di esposti sul campionato di Serie A
Quello del presidente aquilano è solo una delle ormai sempre più numerose segnalazioni e denunce inviate dal mondo del calcio al pm Maurizio Ascione, titolare dell’inchiesta aperta oltre un anno fa, per l’ipotesi di reato di frode sportiva che vede indagato tra gli altri il designatore autosospeso Gianluca Rocchi.
Anche nella denuncia di Alfonsi – anticipata martedì su Instagram dall’ex arbitro Gianpaolo Calvarese – si ipotizza il reato di frode sportiva. I dubbi si concentrano sulla partita Lazio-Pisa del 23 maggio 2026 nella quale un cambio degli osservatori avrebbe mutato gli equilibri della graduatoria finale di valutazione degli arbitri, danneggiando Dionisi.
Tanto che Alfonsi ha chiesto ai magistrati milanesi di sequestrare il portale AIA ‘Sinfonia 4 you’ “dal quale poter risalire al descritto cambio degli Osservatori Arbitrali e alla relazione della gara, allo scopo di verificare la liceità delle descritte condotte”.
La ricostruzione dell’illecito
Nella ricostruzione Alfonsi segnala che per Lazio-Pisa (sfida affidata a Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno) era stato designato l’osservatore Andrea Antonelli, poi mandato a Napoli-Udinese, mentre all’Olimpico è stato inviato Sandro Rossomando, inizialmente destinato al Maradona. Una inversione secondo Alfonsi “sospetta”.
Soprattutto perché Rossomando ha dato un voto molto basso a Ferrieri Caputi (8.40), punteggio insufficiente che avrebbe scalzato l’arbitra dalle prime 25 posizioni della classifica stagionale. Questo declassamento, secondo l’esposto, avrebbe successivamente portato alla dismissione di Dionisi.
Come nasce l’ipotesi di frode sportiva
Secondo i complicatissimi meccanismi dell’Aia, ogni anno 5 arbitri, a fine stagione, devono essere “dismessi”. Quei 5 sono scelti in base all’età, al rendimento e alla combinazione dei due fattori (chi ha più di 10 anni di partite alle spalle ed è fuori dalle prime 25 posizioni della classifica, è automaticamente escluso).
Se Ferrieri Caputi avesse preso un voto più alto all’ultima giornata, sarebbe rimasta tra i primi 25 fischietti top per rendimento (su 42) e non si sarebbe determinato l’esclusione di Dionisi, che era penultimo in graduatoria. Al suo posto infatti sarebbe stato escluso un arbitro over 10 anni ma lontano dalle prime 25 posizioni per rendimento).
“La valutazione di 8,40 (a Ferrieri Caputi) è l’unica che avrebbe senz’altro determinato la dismissione di Dionisi, vittima indiretta di questo inenarrabile piano”, si lege nell’esposto, “Tutti gli associati hanno assistito a quella che potrei definire, senza possibilità di smentita, la ‘consumazione di una inconfutabile ingiustizia’. È innegabile che il voto di 8,40 assegnato all’arbitro Maria Sole Ferrieri Caputi appare certamente indotto dall’alto, vista la sua direzione di gara, esente da errori”.
Sulle accuse di manipolazione e di frode sportiva la procura della Figc ha già aperto un fascicolo.