Un violento terremoto di magnitudo 7,8 della scala Richter ha sconvolto le Filippine, facendo scattare l’allerta tsunami nel Pacifico che, fortunatamente, non si è concretizzata. Il sisma è avvenuto alle 7:37 ora locale, corrispondenti all’1:17 in Italia, e ha colpito il sud del Paese, secondo quanto riferito dall’Istituto geologico statunitense (USGS).
Pesante, e purtroppo ancora provvisorio, il bilancio della violentissima scossa: al momento si contano almeno 15 vittime e oltre cento feriti.
Ingenti i danni causati dal terremoto, come spiegato da Robert Dagon, responsabile della polizia di General Santos, una delle principali città dell’isola di Mindanao. “Diversi edifici sono crollati. Anche alcune abitazioni sono collassate”, ha dichiarato Dagon, precisando però di non essere ancora in grado di fornire una stima più dettagliata dei danni e delle vittime.
Inferno nelle Filippine: sisma di magnitudo 7,8 semina morte e distruzione
Il dramma è stato immortalato da numerosi video, diventati rapidamente virali sui social network. France Presse riferisce che tra le immagini più impressionanti vi è quella che mostra decine di bambini riuniti nel cortile di una scuola, nella provincia meridionale di Davao, mentre urlano terrorizzati durante il crollo dell’edificio scolastico colpito dalle scosse.
Un altro filmato mostra invece il crollo completo di un edificio multipiano che ospitava un fast food nella provincia di General Santos.
Secondo gli esperti locali, il terremoto principale è stato seguito da oltre una decina di scosse di assestamento, che potrebbero proseguire ancora per diversi giorni.