Donald Trump si è tirato fuori dalle trattative per la pace tra Russia e Ucraina, Giorgia Meloni prova invece a tirarlo per la giacchetta e rimetterlo in mezzo. A dire il vero, a farlo è più che altro la maggioranza che sostiene la presidente del Consiglio, presentando una risoluzione che chiede proprio l’impegno del governo affinché Stati Uniti e Nato tornino protagonisti nelle trattative tra Mosca e Kiev.
La risoluzione, riportata da Repubblica e Corriere della Sera, è stata redatta dalla maggioranza in vista delle comunicazioni di giovedì di Meloni per il Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Ed emerge anche un altro elemento: il risentimento dell’Italia verso chi – Francia, Germania e Regno Unito – si sta concretamente muovendo per trovare spiragli diplomatici e far finire la guerra in Ucraina. Senza, come abbiamo visto nel formato di domenica, coinvolgere l’Italia.
Ucraina, la risoluzione della maggioranza che impegna Meloni a coinvolgere Usa e Nato nelle trattative di pace
La risoluzione sembra essere una risposta agli sforzi degli ultimi giorni di Francia, Germania e Regno Unito, che hanno però fatto fuori l’Italia. La maggioranza chiede al governo di impegnarsi per il raggiungimento di una “pace giusta e duratura in Ucraina”, ma sempre “in coordinamento con gli Stati Uniti, la Nato e i partner del G7 e promuovendo un ruolo attivo dell’Unione europea nel processo di pace”.
Un doppio messaggio quindi: da una parte la volontà di ricucire con Trump, provando a mostrarsi alleati fedeli nonostante gli scontri che hanno fatto seguito agli attacchi del presidente Usa a Papa Leone XIV. Dall’altra il tentativo di essere coinvolti nel processo di pace dopo esser stati ignorati da Berlino, Londra e Parigi negli scorsi giorni.
Nella risoluzione non si parla più di tanto, invece, dell’adesione dell’Ucraina all’Ue, con una sola frase in cui si ribadisce soltanto che “l’allargamento dell’Unione, processo basato sul merito individuale e sulla parità di trattamento tra tutti i Paesi candidati, rimane una priorità geopolitica e strategica complessiva per l’Italia”. In questo caso sembra che la maggioranza voglia intendere che la priorità ce l’hanno comunque altri Paesi, ovvero Albania e Montenegro. Poco, infine, anche sulla guerra in Iran, con l’impegno a risolvere la crisi senza però riferimenti a questioni o trattative specifiche.