Caso Fakir, le indagini sono all’inizio ma Piantedosi accende la polemica: corretto l’operato degli agenti. E attacca il sindaco Lepore

L'avvocato Anselmo, legale dei familiari di Fakir: "Pressioni sugli inquirenti, sono basito. E' diventato un caso di governo"

Caso Fakir, le indagini sono all’inizio ma Piantedosi accende la polemica: corretto l’operato degli agenti. E attacca il sindaco Lepore

L’autopsia era ancora in corso ma per il ministro Matteo Piantedosi è già un passo avanti: nessuna responsabilità degli agenti nella morte del 42enne Abderrahim Fakir, deceduto domenica scorsa durante un intervento di polizia al Pilastro, a Bologna. La procura di Bologna ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, che coinvolge, non come indagati ma come persone iscritte nel registro per le annotazioni preliminari, i due poliziotti e i quattro operatori della Croce Rossa.

E proprio ieri –  mentre era in corso l’autopsia, con i consulenti di Procura e parti civili intenti a stabilire le cause del decesso di Fakir, tentando capire l’eventuale ruolo delle tecniche di contenimento utilizzate dai poliziotti, l’uso dello spray al peperoncino, la presenza di patologie pregresse e l’eventuale assunzione di sostanze ecc… – Piantedosi ha deciso di dire la sua sulla vicenda.

Il ministro, pur precisando di attendere le conclusioni della Procura, ha infatti dichiarato di ritenere che gli agenti abbiano agito “con tutta l’attenzione, l’equilibrio e la ponderatezza” richiesti dalla situazione e che le indagini andranno “nella direzione del riconoscimento della correttezza degli operatori“.

Parole accompagnate anche da un duro attacco al sindaco Matteo Lepore, accusato di avere convocato la manifestazione per “verità e giustizia” sottovalutando il rischio di violenze e di avere una responsabilità politica per gli scontri che ne sono seguiti.

Intanto la Tac rivela che Fakir aveva sangue nei polmoni

Dichiarazioni in qualche modo inaspettate, anche alla luce anche dei primi elementi emersi dalla Tac eseguita mercoledì, che avrebbe evidenziato una significativa presenza di sangue nei polmoni di Fakir. Un dato che dovrà essere interpretato dagli esami autoptici e istologici ma che, secondo le prime indiscrezioni, potrebbe essere compatibile con un decesso provocato da soffocamento.

L’avvocato Anselmo contro Piantedosi: “Influenza la magistratura”

E, soprattutto, parole che hanno infiammato le polemiche. Il legale della famiglia Fakir, Fabio Anselmo, ha parlato apertamente di “interferenza” nell’attività della magistratura. “Se il ministro ha già deciso che gli agenti hanno operato correttamente – ha osservato – allora che cosa stiamo facendo a fare l’autopsia? Io dico che sono basito”.

“Il ministro dell’Interno dice che gli agenti si sono comportati secondo un modello perfetto, oltretutto smentendo se stesso e ciò che viene insegnato nei suoi corsi – prosegue -insieme a lui, ogni giorno, un ministro del Governo interviene a gamba tesa su questa vicenda. E’ un modo di influenzare la magistratura. Evidentemente ha vinto il sì al referendum sulla giustizia, non ha vinto il no”.

“E’ un’influenza costante e continua esercitata sulla magistratura – insiste Anselmo – io la ritengo un’intimidazione nei confronti dei giudici. Questo è diventato un caso di governo che non vuole lasciar fare alla magistratura. Il bello è che si lamentano di chi chiede verità e giustizia. In più le indagini le fa la questura di Bologna, che ospita periodicamente esponenti del governo”.

Altrettanto netta la presa di posizione dell’Ordine degli avvocati di Bologna, che ha invitato tutte le istituzioni a lasciare lavorare la Procura “con serenità, autonomia e indipendenza” e ha chiesto di evitare polemiche e contrapposizioni estranee all’accertamento della verità. “Non è il momento delle divisioni”, scrivono gli avvocati, ricordando che la ricerca della verità deve essere sottratta tanto alle semplificazioni quanto alle strumentalizzazioni politiche.

Bonelli: “Parole gravissime e inaccettabili”

Anche sul piano politico le parole del ministro hanno acceso lo scontro. Angelo Bonelli, di Alleanza Verdi e Sinistra, le definisce “gravissime e inaccettabili”, e ha accusato Piantedosi di scaricare sul sindaco Lepore responsabilità che appartengono invece al Viminale. Per il deputato verde la manifestazione convocata dal primo cittadino di Bologna rappresentava un gesto di vicinanza alla famiglia e una richiesta di verità, non certo un incoraggiamento alle violenze.

“Quello che sta avvenendo nei confronti del sindaco di Bologna, Lepore, è semplicemente squallido. Il governo, che ha la competenza esclusiva di garantire sicurezza nazionale, tenta di scaricare sugli amministratori locali responsabilità che sono esclusivamente sue”. Lo dichiara Matteo Mauri, deputato e responsabile nazionale Sicurezza del Partito Democratico.

Nel frattempo emerge anche un altro elemento destinato a entrare nell’inchiesta: Fakir, secondo quanto appreso, era stato preso in carico dal Centro di salute mentale e aveva iniziato un percorso terapeutico. Anche questo aspetto sarà valutato dagli esperti incaricati dalla Procura insieme ai video acquisiti, alle immagini delle bodycam, agli esami tossicologici e ai risultati dell’autopsia.