Sam Fahd Abu Haikal aveva sette mesi e ancora doveva muovere i primi passi. Il 5 giugno era seduto in braccio a sua madre, sul sedile posteriore dell’auto di famiglia, a Tel Rumeida, Hebron. Un proiettile dei soldati israeliani lo ha ucciso lรฌ, in braccio. L’esercito ha spiegato di aver esploso colpi singoli contro un veicolo che sembrava accelerare e di aver aperto un’inchiesta. Il padre, docente all’Universitร di Betlemme, ha risposto a Vatican News: ยซCi hanno detto che รจ stato un errore ma niente di tutto ciรฒ si puรฒ definire errore. Ora vogliamo giustiziaยป.
Il 10 giugno l’Unicef ha messo in fila il resto: otto bambini uccisi e 17 feriti nello scorso fine settimana in cinque diverse localitร della Striscia di Gaza. In una delle zone colpite, un gruppo di bambini che giocava a calcio รจ stato ferito da un attacco vicino. Tutto sotto un cessate il fuoco in vigore dall’ottobre 2025: giร il 6 febbraio l’agenzia ONU per l’infanzia contava 37 bambini uccisi a Gaza dall’inizio del 2026. La tregua, per i bambini, ha la stessa traiettoria dei proiettili che dovrebbe fermare.
E intanto a Bengasi le autoritร libiche hanno prorogato per la seconda volta la detenzione dei dieci volontari del Global Sumud Land Convoy, tra cui gli italiani Domenico Centrone e Dina Alberizia, fermati il 24 maggio mentre portavano aiuti verso Gaza. Amnesty International il 10 giugno ne ha chiesto la liberazione: per giorni la sorte di otto di loro รจ rimasta nascosta, un diabetico resta senza medicine regolari.
Edouard Beigbeder, direttore regionale Unicef per il Medio Oriente e il Nord Africa, ha scritto: “Non possiamo permettere che questa diventi la nuova normalitร : la morte di bambini a causa della violenza dovrebbe suscitare indignazione a livello mondiale”. A Tel Rumeida l’inchiesta dell’esercito risulta aperta. Sam aveva sette mesi.