Ho visto che l’Italia, unica tra tutti i Paesi occidentali, non ha firmato la dichiarazione di Washington di condanna per la “minaccia mondiale” posta dal terrorismo iraniano. Che succede? Meloni si è ravveduta?
Dante Bolsena
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Gentile lettore, non si è ravveduta. Partiamo dall’inizio: il documento Usa sostiene che l’Iran è una minaccia terroristica mondiale. Lo ha firmato perfino il premier australiano che forse non sa nemmeno dove si trovi l’Iran. Ora, nessuno al mondo ha mai visto un attentato di matrice iraniana, perché l’etica degli ayatollah sciiti vieta il terrorismo (infatti è solo sunnita) e vieta la bomba atomica (l’Iran poteva costruirla 40 anni fa e non l’ha fatto). L’accusa è dunque grottesca quanto lo fu definire Maduro capo di un cartello della droga inesistente, dacché tutti sanno che i soli Paesi americani esenti da narcotraffico sono Venezuela e Cuba. Veniamo a Meloni. Non è stata fulminata sulla via di Damasco: è solo che è già in campagna elettorale. Ha fiutato l’aria (lì è bravissima) e ha capito che sostenere Trump e l’assurda guerra anglo-sionista le aliena molti e voti, e quindi si smarca. Ha fatto lo stesso con l’Ucraina, sostenendola a parole ma disertando il vertice di Londra con Uk, Germania e Francia. Tra poco aprirà anche al dialogo con la Russia? È possibile, data l’ormai scoperta ostilità con il generale Vannacci, putiniano, il quale le toglie pericolosamente ossigeno e voti a destra. Anche tra gli elettori di Meloni non tutti sono idioti e lei li deve tenere buoni. Fino al voto della primavera prossima. Poi, se vince, rifarà le sue capriole e ribalterà tutto di nuovo.
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