Netanyahu sfida Trump: “La guerra contro l’Iran e contro Hezbollah non è finita”

Netanyahu sfida Trump: “La guerra contro l'Iran e contro Hezbollah non è finita”. Poi invoca una nuova corsa agli armamenti di Israele

Netanyahu sfida Trump: “La guerra contro l’Iran e contro Hezbollah non è finita”

Di ora in ora cresce il timore che la fragile tregua tra Stati Uniti e Iran possa interrompersi improvvisamente. A provocare una nuova frattura, però, non sarebbero soltanto le richieste delle parti in causa, ma anche le azioni di Israele, che continua a rivendicare piena autonomia d’azione. Come spesso accade, a far salire la tensione è il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, secondo cui: “Ora ci stiamo confrontando con l’Iran e i suoi alleati. Li abbiamo colpiti duramente. Non è ancora finita, ma dipende dalla nostra forza”.

Parole che sembrano confermare la volontà del leader di Tel Aviv di proseguire il confronto contro le minacce rappresentate dal regime degli ayatollah e dai suoi alleati regionali, tra cui Hezbollah in Libano.

“Dove saremo tra 30 anni dipenderà dalla nostra forza. Ecco perché ciò che stiamo facendo ora è rafforzare ulteriormente la nostra posizione”, ha dichiarato il premier israeliano, aggiungendo di volere che Israele “abbia una capacità di armamento indipendente” dagli Stati Uniti di Donald Trump, con cui negli ultimi tempi i rapporti si sono progressivamente raffreddati.

Poi, per chiarire ulteriormente la sua posizione, Netanyahu ha aggiunto: “Apprezzo molto il sostegno che abbiamo ricevuto, e che mi sono assicurato nel corso degli anni, dai nostri amici americani. Ma oggi dico: abbiamo bisogno di un nostro sistema indipendente di produzione di armi. Dobbiamo produrre i nostri armamenti”.

Netanyahu si smarca da Trump: “La guerra non è ancora finita”

Una linea, quella del premier israeliano, ampiamente condivisa anche all’interno della sua amministrazione. A ribadirlo è stato il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich, che ha dichiarato che “Israele non ritirerà le proprie forze militari dal Libano meridionale”, nemmeno di fronte alle richieste di Trump, “finché Hezbollah esisterà in Libano e finché il governo del premier Benjamin Netanyahu resterà al potere”.

“Hezbollah è un’organizzazione terroristica. Deve essere smantellata, non deve far parte del governo libanese e non deve avere alcuna forza militare o capacità di minacciare lo Stato di Israele. Solo allora sarà possibile discutere nuovi accordi di sicurezza”, ha proseguito Smotrich, ricordando che Israele “rimane fermo su questa posizione e lo abbiamo già chiarito agli americani”.