Salvo colpi di scena, oggi, martedì 30 giugno, l’Italia toccherà il picco dell’ondata di calore che da settimane tiene sotto scacco il Paese. Il bollettino del ministero della Salute ha alzato l’asticella dell’allerta: sono 25 le città, da Bolzano a Catania, classificate con il bollino rosso, ossia il livello massimo previsto dal sistema nazionale di sorveglianza sulle ondate di calore. Un dato che non è destinato a migliorare nelle prossime ore, perché anche domani, mercoledì 1° luglio, il numero resterà invariato, prima dell’atteso cambiamento meteo di fine settimana.
La mappa completa delle città in bollino rosso
Secondo l’ultimo aggiornamento del ministero della Salute, che monitora quotidianamente 27 capoluoghi italiani, oggi risultano in allerta massima: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.
Si tratta di un’area che attraversa l’intero territorio nazionale, dal Trentino-Alto Adige alla Sicilia, segno di un’ondata di calore che non ha risparmiato quasi nessuna regione. Solo due città restano fuori dal livello più critico: Reggio Calabria, passata al bollino arancione, e Messina, l’unica rimasta in bollino giallo per l’intero periodo monitorato.
Le temperature più alte si registrano al Centro-Nord, dove i termometri superano i 36-37 gradi, con punte ancora più elevate se si considera la temperatura percepita, complice un tasso di umidità che in molte zone amplifica la sensazione di afa.
Cosa significano davvero i colori del bollettino
Non tutti sanno che il sistema di allerta del ministero della Salute si basa su quattro livelli, pensati per comunicare in modo immediato il rischio per la popolazione:
- Bollino verde (livello 0): nessun rischio particolare per la salute.
- Bollino giallo (livello 1): pre-allerta. Le condizioni meteo precedono una possibile ondata di calore, serve attenzione ma non c’è un pericolo immediato.
- Bollino arancione (livello 2): rischio per le persone più fragili, come anziani, bambini piccoli e malati cronici.
- Bollino rosso (livello 3): emergenza caldo vera e propria. A questo livello il rischio riguarda l’intera popolazione, comprese le persone giovani e in buona salute, non solo i soggetti più vulnerabili.
È proprio questo l’aspetto che rende la situazione attuale diversa da una semplice giornata di caldo intenso: con 25 città su 27 monitorate al massimo livello, l’allerta non è più una questione che riguarda solo le categorie a rischio.
Le ore più pericolose della giornata
Gli esperti sono concordi nell’indicare la fascia oraria tra le 11 e le 18 come il momento di massimo stress termico, quello in cui la radiazione solare raggiunge l’intensità più alta e il calore accumulato dalle superfici urbane (asfalto, cemento, edifici) si somma alla temperatura dell’aria, alzando ulteriormente la percezione del caldo, soprattutto nei centri città.
È in questa finestra oraria che si concentra la maggior parte dei malori legati al caldo, dai semplici colpi di calore alle complicazioni più serie per chi soffre già di patologie cardiovascolari o respiratorie.
Quando finisce l’ondata di caldo
La buona notizia, se così si può chiamare, è che la fase più acuta sembra avviarsi verso la conclusione. Gli ultimi aggiornamenti meteo indicano che già dalla serata di domani, mercoledì 1° luglio, l’arrivo di temporali anche intensi spezzerà la canicola al Nord, portando un calo delle temperature su gran parte del Paese. L’accumulo di energia termica delle ultime settimane potrebbe però favorire fenomeni violenti, comprese grandinate, soprattutto nelle regioni del Centro-Nord nei giorni immediatamente successivi.
I consigli per proteggersi dal caldo estremo
Il ministero della Salute, attraverso il piano operativo nazionale attivo dal 25 maggio scorso, raccomanda alcune semplici regole di comportamento, particolarmente utili nelle giornate da bollino rosso:
- Evitare di uscire o di svolgere attività fisica nelle ore centrali della giornata, indicativamente tra le 11 e le 18.
- Bere acqua con regolarità durante il giorno, anche senza avvertire lo stimolo della sete, ed evitare alcolici e bevande molto zuccherate.
- Mantenere gli ambienti domestici freschi, oscurando le finestre esposte al sole nelle ore più calde e arieggiando la casa nelle ore più fresche, mattina presto o sera tardi.
- Prestare particolare attenzione ad anziani, bambini piccoli, donne in gravidanza e persone con patologie croniche, che restano le categorie più esposte anche quando il bollino non è ancora rosso.
- Non lasciare mai bambini o animali domestici in auto, nemmeno per pochi minuti: con queste temperature l’abitacolo può diventare un ambiente pericoloso in tempi molto rapidi.
- Indossare abiti leggeri, di colore chiaro e in tessuti naturali, e proteggere la testa quando ci si espone al sole.
Chi avverte sintomi come vertigini, nausea, crampi muscolari o una sudorazione improvvisamente ridotta dovrebbe interrompere subito qualsiasi attività, cercare un luogo fresco e, se i sintomi persistono, contattare il proprio medico o i servizi di emergenza.