Il cessate il fuoco tra Usa e Iran è finito: Trump ordina nuovi raid e i Pasdaran rispondono per le rime

Il cessate il fuoco tra Usa e Iran è finito: Trump ordina nuovi raid e i Pasdaran rispondono per le rime

Il cessate il fuoco tra Usa e Iran è finito: Trump ordina nuovi raid e i Pasdaran rispondono per le rime

Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran è ormai un ricordo. Questa mattina, come si legge sul sito del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), è stata **completata** una terza serie di attacchi contro l’Iran, ritenuto responsabile dell’attacco a un’altra nave mercantile nello Stretto di Hormuz.

“Le forze statunitensi hanno colpito circa 140 obiettivi militari iraniani con munizioni di precisione lanciate da aerei da combattimento terrestri e navali, droni e unità navali. Tra gli obiettivi figuravano siti missilistici e di droni iraniani, capacità navali, depositi di munizioni, reti di comunicazione e postazioni di sorveglianza costiera”, prosegue il comunicato.

“Durante le tre notti di attacchi di questa settimana, il Centcom ha colpito oltre 300 obiettivi al fine di indebolire la capacità dell’Iran di attaccare i marittimi civili e le navi commerciali che transitano liberamente nello stretto. Il transito delle navi attraverso questo vitale corridoio marittimo internazionale continua senza interruzioni. Dall’inizio di maggio le forze statunitensi hanno contribuito a facilitare il transito di oltre 800 navi mercantili e di 400 milioni di barili di petrolio greggio attraverso lo Stretto di Hormuz”, conclude il Centcom.

Il cessate il fuoco tra Usa e Iran è finito: Trump ordina nuovi raid e i Pasdaran rispondono per le rime

Gli attacchi, ordinati da Donald Trump, hanno scatenato la reazione dei Guardiani della Rivoluzione iraniani (Pasdaran), che hanno attaccato basi militari statunitensi in Kuwait e Bahrein.

Secondo quanto sostenuto dai Pasdaran, nella controffensiva sarebbero stati distrutti sistemi di difesa aerea, radar, infrastrutture per elicotteri, hangar e un centro di comando per droni.

In Kuwait, le Forze aerospaziali dei Pasdaran hanno dichiarato di avere colpito le basi aeree di Ali al-Salem e Ahmad al-Jaber, distruggendo serbatoi di carburante e un sistema di difesa antiaerea Patriot nella prima struttura e un radar americano FPS nella seconda.

In Bahrein, durante quella che i Guardiani della Rivoluzione hanno definito la seconda fase dell’operazione di “risposta proporzionata all’aggressione” degli Stati Uniti, sarebbero state colpite la base americana di Sheikh Isa, strutture per la manutenzione degli elicotteri, hangar destinati agli aerei da guerra elettronica P-8 e un centro di comando dei velivoli senza pilota.

Secondo il comunicato dei Pasdaran, il centro di comando dei droni dell’esercito statunitense sarebbe stato distrutto. Al momento, tali affermazioni non risultano confermate da fonti indipendenti.