L’anticiclone africano non ha nessuna intenzione di lasciare l’Italia in pace. Dopo un fine settimana che sembrava offrire una lieve tregua, da oggi la morsa del caldo torna a stringersi su gran parte del Paese, riportando la situazione ai livelli critici già visti nelle scorse settimane.
Secondo l’ultimo bollettino del Ministero della Salute, che monitora quotidianamente 27 città italiane, il weekend si è chiuso con Firenze e Perugia già in bollino rosso, il livello massimo di allerta, insieme a sei capoluoghi in arancione tra cui Roma, Bologna e Torino. Una situazione che, complice il ritorno dell’anticiclone subtropicale, è destinata ad aggravarsi nel corso della settimana.
Del resto le previsioni per i prossimi giorni non lasciano spazio a dubbi: tra mercoledì e venerdì le zone interne di Sardegna e Sicilia potrebbero superare la soglia dei 40 gradi, mentre il caldo intenso si estenderà anche al Centro Italia e alle pianure del Nord-Ovest, dove le temperature restano elevate fino a sera nonostante il calo dopo il tramonto.
Cosa significa il bollino rosso
Il sistema di allerta del Ministero si basa su quattro colori. Il verde indica l’assenza di rischio, il giallo segnala una fase di pre-allerta, l’arancione avverte di un pericolo concreto per le persone più fragili – ossia anziani, bambini piccoli, chi soffre di patologie croniche – mentre il rosso, il livello più alto, certifica condizioni di emergenza che possono avere conseguenze anche su persone sane e in buona salute.
Non è un dettaglio da poco: nelle scorse settimane, durante la prima vera ondata di calore dell’estate, si sono già registrati casi di ricoveri legati a colpi di calore e disidratazione, soprattutto tra gli anziani soli.
Le raccomandazioni per affrontare l’emergenza
Davanti a questa nuova ondata di caldo estremo, le autorità sanitarie ripetono le indicazioni da tenere a mente ma che troppo spesso vengono sottovalutate:
- bere regolarmente, anche senza avvertire lo stimolo della sete;
- evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, tra le 11 e le 18;
- limitare l’attività fisica all’aperto e prediligere ambienti freschi e ben ventilati;
- prestare particolare attenzione a chi vive solo, soprattutto se anziano o con patologie pregresse.
Un consiglio in più riguarda le abitazioni: schermare le finestre esposte a sud e sud-ovest durante le ore più calde aiuta a contenere l’accumulo di calore negli ambienti chiusi, un problema che si aggrava nelle città con grande presenza di asfalto e cemento, superfici che trattengono il calore e lo restituiscono anche dopo il tramonto.
Quanto durerà l’ondata di caldo
Secondo le proiezioni più aggiornate, il caldo intenso non accenna a mollare la presa nemmeno nella settimana successiva: le stime per il periodo tra il 20 e il 26 luglio confermano temperature sopra la media stagionale su tutto il territorio, con una possibile attenuazione limitata solo alle regioni settentrionali.
Per chi deve programmare spostamenti o attività all’aperto, il consiglio degli esperti resta lo stesso da settimane: consultare quotidianamente il bollettino del Ministero della Salute, aggiornato dal lunedì al venerdì a partire dalle ore 11, anche tramite l’app gratuita “Caldo e Salute”.