Dopo settimane di temperature roventi, l’Italia può finalmente tirare un sospiro di sollievo. La terza ondata di calore dell’estate 2026, quella che negli ultimi giorni ha spinto il termometro vicino ai 40 gradi in diverse regioni, sta perdendo forza. Lo conferma l’ultimo bollettino del Ministero della Salute diffuso per la giornata di oggi, giovedì 23 luglio: sulle 27 città monitorate, solo Palermo resta contrassegnata dal bollino rosso, il livello massimo di allerta.
Come cambia la mappa del caldo
Il confronto con la giornata di ieri racconta bene la portata della svolta. Mercoledì erano ancora sei le città in bollino rosso, Cagliari, Catania, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma, mentre oggi la stragrande maggioranza dei capoluoghi passa al verde, il livello 0 che indica l’assenza di rischio per la popolazione. Tra le città che tornano a respirare ci sono Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Milano, Napoli, Torino, Trieste, Venezia e Verona: ben 17 città su 27 sono oggi senza alcuna allerta.
Il calo delle temperature, in alcune zone fino a 10 gradi rispetto ai giorni scorsi, è legato al transito di sistemi perturbati che nelle ultime ore hanno portato piogge e temporali su gran parte del Paese. Un cambiamento che però non ha interessato allo stesso modo tutte le regioni.
Sud e Isole ancora sotto pressione
Se al Centro-Nord la situazione è tornata sotto controllo, il discorso è diverso per Sicilia e Sardegna, dove l’afa continua a farsi sentire con maggiore insistenza. Palermo resta infatti l’unica città in bollino rosso, segno che le due isole maggiori sono rimaste ai margini del passaggio perturbato che ha rinfrescato il resto del Paese. Chi vive in queste zone, soprattutto le persone più fragili come anziani, bambini piccoli e chi soffre di patologie croniche, farà bene a mantenere ancora per qualche giorno le normali precauzioni: idratazione costante, ambienti freschi nelle ore centrali della giornata ed evitare l’esposizione diretta al sole tra le 12 e le 16.
Cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Il meteo non promette però un’estate “piatta” da qui in avanti. Gli esperti segnalano che la fase di instabilità che ha accompagnato il crollo delle temperature potrebbe portare nelle prossime ore temporali intensi e locali grandinate, soprattutto lungo le zone di confine tra le masse d’aria più calde e quelle più fresche in arrivo da Nord. Un classico scenario di fine ondata di calore, in cui il contrasto termico genera fenomeni anche violenti ma di breve durata.
Resta quindi consigliabile monitorare gli aggiornamenti locali nelle prossime 48 ore, soprattutto per chi ha in programma spostamenti o attività all’aperto, mentre il caldo intenso dovrebbe lasciare progressivamente spazio a temperature più in linea con le medie stagionali su gran parte del territorio nazionale.