Un drone a Lipsia: nessun danno, ma reazione esagitata del governo tedesco e del resto dell’Europa contro la Russia. Esplosione del vitale oleodotto Nord Stream: nessun governo punta il dito contro mandanti ed esecutori, che sono a Kiev e Washington. E intanto la stampa scodinzola secondo i desideri del governo.
Michael Mahlke
Berlino, via email
Gentile lettore, quello che lei dice è assolutamente vero. Lungi dall’essere il cane da guardia del potere, la stampa, l’intero sistema informativo dell’Occidente, è il manganello del potere. È l’equivalente della polizia politica in un regime totalitario. Se oggi l’Europa danza sul ciglio della guerra atomica con la Russia, lo si deve anche alla stampa totalmente asservita ai poteri politici ed economici. Questo fatto in sé costituisce la prova definitiva che le nostre democrazie sono fasulle: sono in realtà regimi oligopolisti in cui il potere è interamente in mano a una classe politica elitaria, a sua volta manovrata da interessi finanziari extra nazionali. Lei mi scrive dalla Germania, dove la situazione non è diversa da quella dell’Italia. Tuttavia il quadro informativo da noi è forse il peggiore in Europa. Giuseppe Conte diceva l’altro giorno: “Non è mai successo nella storia della repubblica che un governo controllasse direttamente il 90% del sistema dell’informazione: parlo di stampa e televisione”. Correggerei Conte: il 90% della stampa è allineata al governo e il restante 10%, i cosiddetti “giornaloni”, è contrassegnato da tartufismo e ipocrisia. Aggiunga che il reparto televisivo generalista, con 3 reti Rai e 3 Fininvest, è occupato manu militari al 100%.