Doppia tragedia sul lavoro: in poche ore perdono la vita un operaio di 18 anni a Nuoro e un lavoratore 47 enne a Roma

Doppia tragedia sul lavoro: in poche ore perdono la vita un operaio di 18 anni a Nuoro e un lavoratore 47 enne a Roma

Doppia tragedia sul lavoro: in poche ore perdono la vita un operaio di 18 anni a Nuoro e un lavoratore 47 enne a Roma

Due morti sul lavoro, uno a Roma e uno nel Nuorese, in meno di 24 ore. L’Italia si è risvegliata con la notizia della morte di un operaio di 47 anni, rimasto schiacciato nella notte da una macchina spazzatrice nel quartiere romano della Romanina. Poche ore dopo è arrivata la notizia di una seconda tragedia: un lavoratore di appena 18 anni ha perso la vita in un incidente avvenuto nell’impianto di stoccaggio e trattamento dei rifiuti in località S’Infurcau, nel territorio di Oniferi (Nuoro), dove era impiegato.

La dinamica dell’incidente, sulla quale stanno indagando i carabinieri di Ottana e gli ispettori dello Spresal della Asl di Nuoro, resta ancora da chiarire. L’unica certezza è che il giovane è stato colpito alla testa dalle forche di un muletto condotto da un collega. All’arrivo dei sanitari del 118, per lui non c’era ormai più nulla da fare.

Doppia tragedia sul lavoro: in poche ore perdono la vita un operaio di 18 anni a Nuoro e un lavoratore 47 enne a Roma

“Esprimo, a nome dell’UGL, profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie dei due lavoratori che hanno perso la vita nelle ultime ore: il giovane di appena 18 anni deceduto nell’impianto di stoccaggio e trattamento dei rifiuti di Oniferi, nel Nuorese, e l’operaio di 47 anni morto a Roma, nella zona Romanina-Tor Vergata, durante un intervento di manutenzione su una macchina spazzatrice. Due tragedie che colpiscono profondamente e richiamano tutti, istituzioni, imprese e parti sociali, a una responsabilità non più rinviabile: garantire che ogni luogo di lavoro sia realmente sicuro. Siamo profondamente addolorati e, al tempo stesso, indignati di fronte all’ennesima sequenza di morti sul lavoro”.

A dichiararlo, come riporta Italpress, è Paolo Capone, segretario generale dell’UGL, secondo il quale “non possiamo continuare a considerare queste tragedie come fatalità: ogni incidente mortale impone un cambio di passo immediato nella prevenzione, nella formazione e nei controlli”.

“Auspichiamo che venga fatta piena luce sulle dinamiche di entrambi gli episodi e che siano accertate eventuali responsabilità. È indispensabile rafforzare l’attività ispettiva, investire nella cultura della sicurezza e assicurare una formazione adeguata, soprattutto nei contesti produttivi dove l’utilizzo di mezzi, macchinari e attrezzature espone i lavoratori a rischi elevati. L’UGL ribadisce il proprio impegno per fermare la piaga delle morti bianche: il diritto alla vita e alla salute deve essere sempre tutelato”, conclude Capone.