Israele senza freni: l’esercito accusato di aver usato bombe al fosforo in Libano

I media libanesi accusano l'esercito israeliano di aver utilizzato bombe al fosforo per attaccare alcune città nel sud del Paese.

Israele senza freni: l’esercito accusato di aver usato bombe al fosforo in Libano

Le forze israeliane hanno sganciato bombe al fosforo su uliveti e pinete nelle località di Yaroun e Arnoun e nella città di Bint Jbeil, nel governatorato libanese di Nabatieh. Lo sostiene l’agenzia di stampa ufficiale libanese Nna, riportando attacchi che hanno provocato vasti incendi nelle aree colpite.

La Nna ha inoltre riferito di due attacchi missilistici israeliani contro la collina di Ali al-Taher, nei pressi di Nabatieh. Un drone israeliano ha infine sganciato una granata stordente nella località di Bayt al-Sayyad, nella zona di Tiro. Il ricorso alla bomba al fosforo contro civili e zone popolate è vietato dal diritto internazionale.

Israele accusato di aver utilizzato bombe al fosforo contro il Libano: non è la prima volta

Non sarebbe, tra l’altro, la prima volta che Israele decide di ricorrere all’utilizzo di armi di questo genere. A giugno era stato il New York Times a denunciare l’utilizzo di fosforo bianco, una sostanza incendiaria, sempre su aree densamente popolate del Libano. Il giornale statunitense aveva pubblicato foto e video per documentare l’utilizzo di queste armi. 

In particolare si faceva riferimento alle caratteristiche scie di fumo osservate il 30 maggio a Nabatieh, prodotte proprio da questo tipo di sostanza. In altri video era stato mostrato l’uso del fosforo bianco vicino alla città di Tiro e in altri tre centri abitati dopo la ripresa del conflitto tra Israele ed Hezbollah. 

Il fosforo bianco, spiegava sempre il New York Times, si incendia spontaneamente quando entra a contatto con l’aria e inoltre è molto difficile da spegnere. Viene utilizzato dalle forze armate proprio allo scopo di far divampare incendi di vasta portata e creare così cortine di fumo durante le battaglie. Utilizzarlo contro i civili e in aree densamente popolate è una violazione del diritto internazionale.