Il caso Delmastro non è chiuso: arrivano tre ricorsi alla Consulta

La Camera ha negato l'accesso ai pm alle chat di Delmastro con Caroccia, ma ora sono in arrivo tre ricorsi alla Consulta.

Il caso Delmastro non è chiuso: arrivano tre ricorsi alla Consulta

Il caso non è chiuso. La mancata autorizzazione, da parte della Camera, all’acceso alle chat dell’ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, potrebbe non chiudere la questione. Sono infatti in arrivo tre ricorsi alla Consulta, da diverse parti, per provare a riaprire la questione e permettere ai pm di Roma di accedere alle chat con Mauro Caroccia.

La questione nasce da una parte per la decisione parlamentare di non autorizzare l’uso delle chat, come chiesto dalla procura di Roma. Ma anche dall’impedimento della Giunta per le autorizzazioni di leggere – ovviamente senza poterne riportare alcun elemento – le chat contenute nel cd inviato dai pm capitolini.

Caso Delmastro, in arrivo tre ricorsi alla Consulta

Il primo ricorso è già in preparazione, spiega Repubblica. Se ne stanno occupando due professori universitari e lo scopo è approfondire come sia stato possibile negare anche al presidente della Giunta per le autorizzazioni, Devis Dori, l’accesso alle chat contenute nel cd inviato dalla procura alle Camere. Proprio Dori spiega a Repubblica che solleverà la questione non in quanto deputato ma proprio per il suo ruolo da presidente della Giunta che deve esaminare gli atti.

Per Dori siamo di fronte alla “violazione dell’articolo 8 del regolamento”, con la negazione – da parte del presidente della Camera, Lorenzo Fontana – dell’accesso al cd. Ma non è l’unico ricorso in fase di valutazione, perché anche la procura di Roma sta valutando di rivolgersi alla Consulta. E, infine, lo stesso potrebbe fare la difesa di Mauro Caroccia, che vuole respingere l’accusa di aver riciclato capitali mafiosi nel ristorante Bisteccherie d’Italia. Secondo il suo avvocato, infatti, la mancata autorizzazione parlamentare è “un danno al diritto di difesa”, perché “da quelle chat non emerge nulla”.

Nordio difende l’ex sottosegretario

A difesa di Delmastro si schiera intanto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in un’intervista al Corriere della Sera: “Conoscendo la vita e il vissuto di Delmastro, se c’è un paladino dell’antimafia che ha fatto della lotta alle cosche la sua vita è lui. Più volte  ci siamo scontrati sul mio garantismo. Ad esempio, sul reato di concorso esterno in associazione mafiosa che io giuridicamente guardo con diffidenza ma lui invece è stato granitico nel difendere”. Poi Nordio aggiunge: “Mi sono congratulato con lui perché è passata una questione di principio e l’ho tirato su con un bicchiere di buon bianco”.