Avs scuote il campo largo, la rabbia di Bonelli: “Irritati dalla sfida a due”

Angelo Bonelli scuote il campo largo, che rischia di sfilacciarsi: Avs irritata per la sfida a due per la leadership.

Avs scuote il campo largo, la rabbia di Bonelli: “Irritati dalla sfida a due”

Alleanza Verdi Sinistra vuole far sentire il suo peso. Un peso che i sondaggi stimano superiore al 6% e che può essere determinante per il campo largo nella sfida a Giorgia Meloni e alla coalizione di centrodestra. A scuotere il fronte progressista è il co-portavoce di Europa Verde e parlamentare di Avs, Angelo Bonelli, con un’intervista al Corriere della Sera nella quale esprime il malcontento per il dualismo nato tra Pd e Movimento 5 Stelle all’interno della coalizione.

A preoccupare Bonelli è soprattutto la discussione sulla leadership del campo largo, che rischia di far passare in secondo piano il programma. “Noi di Avs – afferma Bonelli – siamo profondamente irritati da questa corsa alla leadership. Non ci permette di concentrarci sulla grande questione che abbiamo davanti noi: costruire un programma per il Paese”.

L’irritazione di Bonelli, Avs contro la corsa alla leadership del campo largo

Il problema riguarda tutta la coalizione e anche lo stesso elettorato di Avs: “Questa contesa rende insofferente il nostro elettorato che ci chiede di trovare una sintesi sui temi. Non può guardarci litigare sui nomi”, rincara la dose Bonelli. Che non ha nulla contro i due leader di partito: “Ho grande stima e riconosco autorevolezza e generosità sia a Conte sia a Schlein. Diciamo che dovremmo tutti manifestare la nostra capacità di essere generosi e responsabili. E per farlo non si parte dalla sfida per la leadership. Si parte dal programma”.

Per queste ragioni Bonelli rivolge un invito a tutto il campo largo: “Basta polemica sulla leadership, cerchiamo un’intesa politica. Fissiamo il perimetro programmatico che è la priorità. Sulla base di esso individueremo il candidato”. Anche perché, continua il parlamentare di Avs, “se per spuntarla sull’altro si introducono elementi che rischiano di lacerare l’alleanza, si fa un serio danno”.

Secondo Bonelli serve quindi “un tavolo politico per capire se ci sono le condizioni per un’intesa. Un tavolo che definisca le priorità e fissi anche le regole con cui individuare il candidato o la candidata premier. Se il tavolo stabilirà che servono le primarie, si facciano. Ma non sarà una passeggiata, soprattutto se ognuno cercherà di delegittimare il competitor a pochi mesi dalle elezioni”.