Il gradimento dei ministri del governo Meloni non decolla. Anzi, i sondaggi mostrano che la fiducia degli italiani negli esponenti dell’esecutivo non riesce mai a superare il 53% e nella maggior parte dei casi si attesta proprio attorno a un giudizio positivo su due.
Il sondaggio di Lab21 per Affaritaliani.it evidenzia anche qualche sorpresa nella classifica della fiducia nei ministri. In testa, con ampio margine, c’è infatti la ministra del Lavoro, Marina Calderone. Seguita dalla sua collega dell’Università, Anna Maria Bernini, mentre è più o meno in posizioni centrali Matteo Salvini. Più indietro l’altro vicepremier, Antonio Tajani, mentre a chiudere la graduatoria (tra i ministri riportati nella lista) c’è Alessandro Giuli.
Sondaggi politici, la fiducia degli italiani nei ministri: la classifica
Questa è la classifica completa della fiducia degli italiani nei ministri del governo Meloni, dalla prima all’ultima posizione:
- Marina Calderone (Lavoro) 52,7%
- Anna Maria Bernini (Università) 50,8%
- Gilberto Pichetto Fratin (Ambiente) 50,7%
- Adolfo Urso (Imprese) 50,7%
- Giancarlo Giorgetti (Economia) 50,6%
- Gianmarco Mazzi (Turismo) 50,6%
- Matteo Salvini (Trasporti) 50,5%
- Orazio Schillaci (Salute) 50,5%
- Andrea Abodi (Sport) 50,4%
- Paolo Zangrillo (Pa) 50,4%
- Francesco Lollobrigida (Agricoltura) 50,3%
- Antonio Tajani (Esteri) 50,2%
- Nello Musumeci (Protezione civile) 50,1%
- Alessandro Giuli (Cultura) 49,9%
Intenzioni di voto: il campo largo resta in vantaggio sulle destre
Per quanto riguarda le intenzioni di voto, il campo largo resta in vantaggio sulla coalizione di centrodestra mentre continua la scalata di Futuro Nazionale, ormai stabilmente sopra la soglia del 7%. Per quanto riguarda il campo largo, il dato viene stimato al 44,1%, con il 20,1% del Pd, il 13,7% del Movimento 5 Stelle, il 5,9% di Avs, il 2,7% di Italia Viva e l’1,7% di +Europa.
Insegue il centrodestra, attualmente al 42,4%: Fratelli d’Italia resta primo partito con il 29,6%, mentre Forza Italia si ferma al 6,7% (scavalcata da Vannacci) e la Lega al 5,3%, con Noi Moderati allo 0,8%. Come detto, Futuro Nazionale cresce fino al 7,1%, mentre Azione si attesta al 3,3%, Sud chiama Nord all’1,5% e gli altri partiti, complessivamente, raccolgono l’1,6%.