Tra una polemica sul conduttore di Report Sigfrido Ranucci e un voto in aula per blindare le chat dell’ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, le priorità degli italiani restano sul tavolo. E nonostante i tentativi di dirottare i riflettori dai dossier più spinosi, prima o poi i nodi per il governo vengono al pettine. Il conto è arrivato ieri: la corsa dei prezzi dei carburanti ha di fatto annullato lo sconto di 17 centesimi sul gasolio varato da Palazzo Chigi lo scorso 4 agosto. E non è tutto. Perché il prossimo 24 agosto, scadrà la proroga del taglio delle accise introdotto a fine luglio.
Carburanti, lo sconto sulle accise scade il 24 agosto
Sono due, allo stato, i decreti al vaglio del Parlamento, entrambi all’esame della commissione Finanze della Camera dove i due testi potrebbero essere accorpati in un unico provvedimento tramite un emendamento che potrebbe presentare il governo. Non è esclusa, in ogni caso, l’adozione di ulteriori misure per fronteggiare l’aumento dei costi.
Ma nonostante i tempi stretti e i rincari allarmanti delle ultime ore, non è stata ancora fissata sul calendario la data del prossimo Consiglio dei ministri. Mentre l’iter delle votazioni sugli emendamenti depositati in commissione a Montecitorio (in tutto 49, sopravvissuti alla declaratoria di inammissibilità) non riprenderà, salvo diversa convocazione, prima dell’8 settembre. Le proposte di modifica da esaminare sono appena 49 dopo la tagliola delle inammissibilità.
Gli emendamenti ai decreti del governo
Sul tavolo c’è la proposta di FdI, Lega e FI, di applicare lo sconto anche al “gas naturale liquefatto anche nella sua formulazione biologica”. Quanto al credito di imposta per l’autotrasporto, è Forza Italia a sollecitare di portare in compensazione, fino a tutto il 2028. Tra gli emendamenti superstiti anche la proroga del credito d’imposta alle imprese agricole per l’acquisto del carburante ai mesi di giugno e luglio. Restano sul tavolo anche le proposte di Lega, Pd, Minoranze linguistiche e Iv per estendere fino a luglio 2026 il credito d’imposta per l’acquisto di fertilizzanti.
Il decreto interviene inoltre anche sull’ex Ilva autorizzando il trasferimento ad Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, un’ulteriore tranche del prestito ponte. Un emendamento, già presentato al decreto Pa e che, quindi, potrebbe essere ritirato (o respinto), che cerca di chiarire l’attribuzione di competenze sull’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) chiarendo all’interno del Testo unico sull’ambiente che gli impianti dichiarati di interesse strategico nazionale “sono sottoposti ad autorizzazione integrata ambientale in sede statale” e non regionale.
Ma tornando all’emergenza carburanti, in attesa dei tempi decisamente più lunghi del Parlamento è dal governo che si aspetta un intervento (per decreto) per scongiurare la scadenza della misura. Il solito sconticino con l’ennesimo provvedimento d’urgenza per tamponare senza risolvere.