Con Palazzo Chigi che plaude alla mossa di Mps, che ha dato il via libera ieri al piano Lovaglio per arginare l’opas da 30,6 miliardi di euro di Intesa Sanpaolo, l’istituto guidato da Carlo Messina non sembra intenzionato ad alzare bandiera bianca.
Mps, Intesa valuta esposto alla Consob
Da quanto trapela, il colosso bancario torinese starebbe valutando di presentare un esposto alla Consob in relazione alla strategia messa in campo dal Ceo di Montepaschi: due distinte offerte di scambio azionario (Ops), una su Banco Bpm (il gruppo bancario italiano attivo nel credito a famiglie e imprese) e l’altra su Banca Generali (la banca gestita dal gruppo assicurativo Generali, specializzata in consulenza finanziaria).
Fonti interne a Intesa Sanpaolo parlano di “accurati approfondimenti” in corso sulle “evidenti criticità emerse” per “valutare l’opportunità” di portare all’attenzione della Commissione nazionale per le società e la Borsa (Consob) “osservazioni e considerazioni a tutela dell’integrità del mercato e della corretta informazione a tutti gli azionisti”.
Intanto, all’indomani del via libera del Cda di Mps al piano del Ceo, Luigi Lovaglio torna sull’operazione per chiarire che “le due offerte non sono condizionate l’una all’altra”. Tradotto: “Possiamo portare a termine una senza portare a termine l’altra”.
Mps, le reazioni della politica
Continuano nel frattempo le prese di posizione politiche sull’operazione Mps benedetta da Palazzo Chigi. Se ieri era stato il Movimento 5 Stelle, con il vice presidente Mario Turco, a puntare il dito contro l’esecutivo (“Le parole di Giorgia Meloni sono politicamente molto significative: sconfessano la narrazione di un Governo estraneo al risiko bancario”, ha detto), oggi è stata la volte di Avs.
Che con la capogruppo alla Camera, Luana Zanella, ha puntato il dito contro il partito di Matteo Salvini. “La Lega vuole farsi bella parlando di Mps come banca statale al servizio del territorio ma per stare dalla parte dei cittadini e delle cittadine non basta questo – accusa –. Abbiano il coraggio di dire che gli istituti bancari hanno realizzato decine di miliardi di euro di profitti negli ultimi anni, circa 120-130 miliardi complessivi dal 2022 al 2025”.
Ma non è tutto. “Il governo di Meloni, Salvini e Tajani non ha disturbato per nulla questa gigantesca accumulazione di risorse – conclude Zanela . Né le incursioni dei fondi finanziari che acquisiscono sempre più spazio nel nostro sistema bancario e ora la Lega viene a parlare delle banche di prossimità? Ma per favore…”.