L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc) continua ad aggravarsi. Come comunicato dall’Istituto nazionale di sanità pubblica del Paese africano (INSP), dall’inizio di questa ondata di contagi i casi di infezione da ebolavirus Bundibugyo (Bdbv) hanno superato quota 6.100.
Nelle ultime 24 ore, secondo l’ente, sono stati confermati 59 nuovi casi, inclusi 19 decessi, nelle province di Ituri (44 casi), Nord Kivu (8), Alto Uele (6) e Basso Uele (1). “Al 30 agosto 2026 sono stati confermati 6.100 casi, inclusi 2.950 decessi, con un tasso di letalità del 48,4 per cento”, ha comunicato l’Istituto nazionale di sanità pubblica (INSP) nel suo rapporto.
La provincia di Ituri è quella maggiormente colpita dall’epidemia, con 5.016 casi confermati e 2.274 decessi fino a oggi. Lo scorso 17 maggio, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha classificato l’epidemia di Ebola nella Rdc e nel vicino Uganda come “emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale”.
Ebola, è allarme in Congo: oltre 6.100 casi e 2.950 morti. L’Oms preoccuapata “l’epidemia avanza a velocità senza precedenti”
Il 18 agosto, il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha avvertito che l’attuale epidemia provocata dall’ebolavirus Bundibugyo (Bdbv) nella Repubblica Democratica del Congo sta avanzando a una “velocità senza precedenti”, più rapidamente di qualsiasi precedente epidemia, e rappresenta la seconda epidemia con il maggior numero di casi dall’inizio delle registrazioni.
Proprio per questo, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) aveva chiesto una tregua umanitaria nella guerra civile che insanguina la Repubblica Democratica del Congo, così da consentire alle squadre mediche di raggiungere le popolazioni a rischio e riprendere il controllo della trasmissione del virus. Un appello che, però, è caduto nel vuoto.
L’Ebola, individuato per la prima volta nella Rdc nel 1976, è una grave malattia infettiva trasmessa agli esseri umani dagli animali selvatici e che si diffonde tra le persone attraverso il contatto con sangue, fluidi corporei o altre secrezioni di persone infette.
L’Africa occidentale ha subito una grave epidemia di Ebola tra il 2014 e il 2016, che ha colpito principalmente Guinea, Sierra Leone e Liberia. Secondo l’Oms, durante quell’epidemia circa 28.600 persone furono contagiate e più di 11.300 morirono.