Davanti allo spaventoso bilancio di vittime e dispersi causato dall’alluvione che ha colpito il Nepal il 26 agosto, e che continua a crescere inesorabilmente, quando le speranze dei soccorritori sembravano ormai pressoché esaurite è arrivata la notizia del salvataggio di due minatori rimasti intrappolati in un tunnel. Come fanno sapere le autorità locali, le squadre di soccorso sono riuscite a estrarre vivi due lavoratori. “Siamo stati informati che una persona è appena stata estratta sana e salva dal tunnel Trishuli-3”, ha comunicato il ministro dell’Energia nepalese, Biraj Bhakta Shrestha.
Poco dopo, il ministro dell’Interno, Sudan Gurung, ha preso la parola affermando di aver “appena appreso che una seconda persona è stata salvata”. Come spiegato dai due politici, decine di soccorritori nepalesi, assistiti da esperti provenienti da India, Cina e Corea del Sud, hanno lavorato senza sosta per una settimana, facendosi strada attraverso diversi tunnel ostruiti dalle inondazioni nei cantieri per la costruzione di dighe e impianti idroelettrici.
Alluvione in Nepal, il bilancio è spaventoso: 1.287 morti e oltre 5.000 dispersi. Tratti in salvo, dopo nove giorni, due minatori rimasti intrappolati in un tunnel
Uno sforzo sovrumano reso necessario dal fatto che, subito dopo il disastro, le autorità nepalesi avevano stimato che circa un centinaio di lavoratori potessero essere rimasti intrappolati nel solo tunnel Trishuli-3.
Sfortunatamente, il bilancio dell’alluvione continua a crescere e, secondo l’agenzia nepalese per la gestione dei disastri, citata dal Kathmandu Post, le vittime accertate sono almeno 1.287. La cosa peggiore è che, al momento, risultano 5.083 le persone di cui non si hanno notizie. Per questo motivo, i soccorritori continuano a scavare tra i detriti nella speranza di riuscire a salvare altre vite.