Con le elezioni in Israele sempre più vicine e i sondaggi che lo vedono in difficoltà, Benjamin Netanyahu torna a strizzare l’occhio all’elettorato di destra. Con un videomessaggio diffuso dal suo ufficio, il primo ministro israeliano ha detto molto chiaramente, di fatto bocciando nuovamente il piano di pace di Donald Trump, che l’esercito israeliano (Idf) non si ritirerà dai territori che già controlla nella Striscia di Gaza.
Anzi, Bibi ha detto che succederà l’esatto opposto, perché le truppe di Tel Aviv presto arriveranno a occupare un’area “ancora più grande”. Il videomessaggio è stato registrato durante una visita a un avamposto delle Forze di difesa israeliane (Idf) nella Striscia. Qui Netanyahu ha fatto notare che dall’avamposto, collocato nei pressi della Linea gialla di sicurezza, si possono vedere “in ogni direzione” le città israeliane di confine di Ashkelon, Sderot e Netivot, oltre a diversi kibbutz.
Un avamposto strategico, oltre il quale inizia la linea di demarcazione del cessate il fuoco entrato in vigore nell’ottobre 2025 e che Bibi non ha nessuna intenzione di abbandonare. “Non ci ritiriamo. Restiamo su questa linea. Controlliamo il 60 per cento della Striscia. E la percentuale salirà ancora di più, perché stiamo eliminando i terroristi che ci minacciano. Lo facciamo giorno dopo giorno”, ha concluso il primo ministro, facendo riferimento all’attacco israeliano di lunedì scorso, nel quale è stato ucciso un alto comandante del movimento islamista palestinese Hamas.