Trump mette alle strette Netanyahu: Israele ordina lo sgombero degli avamposti illegali in Cisgiordania. Ma nell’enclave palestinese la pace è lontana, i coloni attaccano un villaggio e causano un morto

Trump mette alle strette Netanyahu: Israele sgombera gli avamposti illegali in Cisgiordania. Scontri coloni-palestinesi

Trump mette alle strette Netanyahu: Israele ordina lo sgombero degli avamposti illegali in Cisgiordania. Ma nell’enclave palestinese la pace è lontana, i coloni attaccano un villaggio e causano un morto

Dopo il pressing silenzioso degli Stati Uniti, il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu si è dovuto arrendere a Donald Trump, ordinando, con non poca riluttanza, l’evacuazione degli avamposti illegali dei coloni in Cisgiordania. A mettere spalle al muro il leader di Tel Aviv sarebbe stato l’ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, che nel weekend aveva incontrato una delegazione di palestinesi, tra cui alcuni cittadini statunitensi. Al termine dell’incontro, Huckabee aveva definito i coloni violenti “terroristi”, chiedendo che fossero adottate gravi conseguenze nei loro confronti.

Così si è arrivati alla decisione di Netanyahu, annunciata dal ministro delle Finanze e leader dell’estrema destra, Bezalel Smotrich, che ai media israeliani aveva dichiarato di “non gradire tale disposizione”. Sebbene gli avamposti siano tecnicamente considerati illegali secondo la legge israeliana, in quanto istituiti senza tutti i permessi necessari, la maggior parte di essi riceve vari livelli di sostegno e finanziamento da parte del governo. Come se non bastasse, alcuni sono stati successivamente riconosciuti formalmente dall’esecutivo Netanyahu.

Ad ogni modo, secondo quanto riportato dai media israeliani, lo smantellamento dovrebbe riguardare gli “insediamenti costruiti nelle aree A e B”, vale a dire quelli che si trovano nelle zone della Cisgiordania destinate a essere sotto il controllo totale o parziale dell’Autorità Palestinese. Tuttavia, secondo il quotidiano Ma’ariv, l’azione repressiva contro gli avamposti nell’area B non sarebbe una novità, in quanto era già prevista da una decisione governativa dell’aprile scorso. Non è chiaro, per ora, quando l’operazione dovrebbe iniziare.

Il sito Ynet riferisce che gli ordini riguarderebbero circa 100 avamposti in tutta la Cisgiordania, dove negli ultimi mesi si sono verificati quasi quotidianamente episodi di violenza e molestie da parte dei coloni contro i palestinesi, culminati nell’assedio di alcune abitazioni nel villaggio di Qusra.

La Cisgiordania torna a infiammarsi

In attesa che dalle parole si passi ai fatti, in Cisgiordania continua a salire la tensione. Come riferiscono i media locali, un palestinese di 20 anni è stato ucciso dalle Forze di Difesa israeliane durante gli scontri tra coloni israeliani e palestinesi avvenuti nella notte nel villaggio di Hajjah, nella zona di Qalqilya. Altri due palestinesi sono rimasti feriti, secondo quanto riferito dalla Mezzaluna Rossa.

Gli scontri, secondo il quotidiano israeliano Ynet, sono iniziati quando i coloni dell’avamposto adiacente al villaggio sono entrati ad Hajjah, dopo che alcuni palestinesi avevano lanciato pietre contro un drone, facendolo precipitare. Quando i coloni sono entrati nel piccolo insediamento, presumibilmente per recuperare il drone, sono scoppiati scontri tra loro e i residenti. I militari, chiamati sul posto, hanno quindi risposto al fuoco contro i palestinesi, che, secondo l’Idf, avevano lanciato pietre.

Una fonte della sicurezza sentita da Ynet ha spiegato che “i soldati accorsi sul posto erano un piccolo contingente. Una folla palestinese si è diretta verso di loro e ha lanciato pietre. I militari si sono sentiti minacciati e hanno aperto il fuoco contro i principali istigatori. La questione è sotto inchiesta”.

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