Sondaggi politici, cosa succederebbe in caso di ballottaggio: l’effetto Vannacci e la rimonta di Meloni sul campo largo

Cosa succederebbe in caso di ballottaggio alle elezioni politiche? Le simulazioni di YouTrend e l'effetto Vannacci nei sondaggi.

Sondaggi politici, cosa succederebbe in caso di ballottaggio: l’effetto Vannacci e la rimonta di Meloni sul campo largo

L’ascesa di Futuro Nazionale, che non si arresta, rischia di complicare i piani di Giorgia Meloni e una nuova vittoria elettorale delle destre. Per questo, negli scorsi giorni, si è parlato dell’ipotesi di introdurre nella riforma della legge elettorale un ballottaggio tra le due coalizioni più votate. E il motivo di questa idea viene spiegato dagli ultimi sondaggi.

In particolare, è la rilevazione di YouTrend per Repubblica a mostrare perché il centrodestra stia valutando questa ipotesi, considerando che una sfida a due nel secondo turno potrebbe avvantaggiare proprio la coalizione guidata da Meloni, a scapito del campo largo che perderebbe l’ampio vantaggio stimato nel primo turno. Entriamo nel dettaglio del sondaggio. 

Sondaggi elettorali, il campo largo avanti sul centrodestra al primo turno

Il primo dato che prende in considerazione il sondaggio di YouTrend riguarda le intenzioni di voto per coalizione al primo turno. Il campo largo gode di un buon vantaggio, con il 44,4% dei voti contro il 38,1% del centrodestra. Nello scenario considerato, Futuro Nazionale correrebbe in solitaria e raggiungerebbe l’8,2%. Più indietro, al 5,4%, il polo centrista mentre gli altri partiti otterrebbero in totale il 3,9%. Gli indecisi e gli astenuti si attestano al 36,6%.

Cosa succederebbe in caso di ballottaggio: l’effetto Vannacci e la rimonta di Meloni

Il sondaggio, come detto, prende poi in considerazione l’ipotesi di un ballottaggio tra le due coalizioni più votate. Uno scenario di cui si discute in merito alla riforma della legge elettorale, anche se attualmente non è previsto dal testo in discussione al Senato. In caso di ballottaggio il centrodestra risulterebbe davanti al campo largo: la coalizione guidata da Giorgia Meloni viene infatti stimata al 51,1% contro il 48,9% del fronte progressista. Un vantaggio minimo e che rende la sfida molto incerta, ma che fa anche capire perché il centrodestra stia pensando a questa ipotesi, in modo da poter almeno in parte recuperare i voti persi in favore dei vannacciani senza dover imbarcare nella coalizione il partito del generale. 

Come emerge dal sondaggio, infatti, la differenza la farebbero proprio gli elettori di Futuro Nazionale, stimati oltre l’8% al primo turno. Più dell’80% di loro, in caso di ballottaggio, voterebbe per il centrodestra e nessuno per il campo largo. I progressisti riuscirebbero a recuperare più voti tra gli elettori di altri partiti (27% contro il 15% del centrodestra) mentre la coalizione oggi al governo recupererebbe più voti del campo largo tra gli elettori di Azione e LibDem.